

‘'La politica termale del terzo millennio'’, è questo il titolo di una tavola rotonda che si terrà a Viterbo martedì 21 maggio. L’incontro è stato pensato per fare il punto sugli strumenti necessari alla costruzione di una vera politica termale per la città. Porteranno la propria esperienza professionale nel settore professori universitari e amministratori dei maggiori comuni termali italiani. Al centro la legge 323/2000 che dà mandato ai Comuni di sfruttare l’acqua termale come volano per la costruzione di sviluppo sul proprio territorio.
L’appuntamento è per le ore 17 presso il Gran Caffè Schenardi. Ad aprire i lavori il saluto del candidato sindaco Leonardo Michelini. Al suo fianco i candidati di ‘Oltre le mura’ Vita Sozio e Francesco Moltoni.
Interverranno il dottor Paolo Gruppo, ex assessore al Turismo del Comune di Abano Terme, il professor Antonio Fraioli, direttore della Scuola di Specializzazione Medicina Termale Università La Sapienza di Roma, l’avvocato Stefano Giorgilli, ex assessore al Turismo del Comune di Fiuggi; e il dottor Claudio Taglia, ex assessore alle Politiche Termali del Comune di Viterbo.
“Se Viterbo vuole darsi un futuro deve puntare sul termalismo – dichiara il candidato Moltoni -. E’ arrivato il momento di farlo con metodo, costruendo una vera politica termale. Fino a oggi la politica termale del Comune di Viterbo, fatta salva la parentesi in cui ha ricoperto l’incarico di assessore al Termalismo Claudio Taglia, si è limitata alla pulizia delle “pozze” libere. E’ mancata una programmazione, una capacità di protagonismo e di incentivare, grazie all’ingresso sul mercato del termalismo viterbese, di nuovi imprenditori. Un’azione necessaria, non per penalizzare chi già opera bene su questo settore di mercato, ma per trasformare Viterbo in città termale. Solo così sarà infatti possibile attirare molti più turisti e dare guadagno e lavoro a molte più persone”.
Per Vita Sozio: “Il termalismo é un settore determinante per la creazione di posti di lavoro, sopratutto lavoro al femminile. Se riuscissimo a sviluppare l'industria del turismo le opportunità di lavoro sarebbero altissime. Pensiamo alle addette in settori a vocazione femminile come l'estetica, l'alberghiero, la ristorazione, il commercio e l'artigianato artistico. L’incontro di martedì serve per aprire una nuova mentalità e iniziare quel lavoro necessario alla crescita di Viterbo”.