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La Pisana pubblica i dati dei consiglieri: qualche chicca per i tre viterbesi
05/01/2014 - 02:01
ROMA - La trasparenza anche in Regione. Sarà perché lo prevede la legge, sarà perché la giunta Zingaretti ne ha fatto una bandiera già dai tempi della campagna elettorale, visti anche gli scandali della precedente amministrazione sui rimborsi e i contributi ai gruppi consigliari. Comunque, all'inizio dell'anno 48 consiglieri regionali su 50 totali hanno consegnato i loro curricula per la pubblicazione sul sito istituzionale del Consiglio, a cui seguono i dati sulla situazione patrimoniale, obbligatori anch'essi dopo il decreto Trasparenza sulle pubbliche amministrazioni. Quelli che per ora non l'hanno prodotto sono Luca Gramazio (capogruppo di Forza Italia) e Giancarlo Righini di Fratelli d'Italia.
Spulciando tra i curricula degli 'onorevolini' della Pisana si trovano cose interessanti, come racconta un delizioso pezzo dell'edizione romana de Il Corriere della Sera. Tipo quando Mario Abruzzese, ex presidente del passato consiglio, scrive di essere abituato a lavorare 'in time', invece che in team: la pronuncia è la stessa, ma la traduzione dall'inglese riduce il lavoro 'di squadra' a lavoro 'in tempo'. E vabbé.
Ma qualche chicca gustosa, scrive il Corriere, si trova anche a scartabellare i curricula dei tre viterbesi eletti in consiglio regionale. A partire dal canepinese Enrico Panunzi (Partito democratico), evidentemente uno pratico e schietto come la sua gente cimina: il suo curriculum è il più corto di tutti e 48, solo sei righe. Quando si dice il dono della sintesi. Tra le esperienze professionali di Daniele Sabatini (Nuovo Centrodestra), ecco l'ultima, data 2003-04, 'quando appena ventenne faceva il Funzionario di collegamento presso il Ministero degli Affari Esteri durante il Semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell'Unione Europea'. Tutto giusto, a parte l'overdose di maiuscole.
Ma il punto più alto, nel vero senso della parola, arriva nelle note professionali del consigliere Riccardo Valentini. Il tuscanese, capogruppo della lista Per il Lazio, ricorda di aver vinto il premio Nobel per la pace nel 2007, in qualità di membro dell'Ipcc, cioé 'Intergovernmental panel on climate change'. Sarà così, per carità, ma al grande pubblico resta più impresso l'altro vincitore dello stesso premio, quell'anno, sul palco di Oslo per il conferimento ufficiale: era l'ex vicepresidente degli Stati Uniti d'America, Al Gore.
ROMA - La trasparenza anche in Regione. Sarà perché lo prevede la legge, sarà perché la giunta Zingaretti ne ha fatto una bandiera già dai tempi della campagna elettorale, visti anche gli scandali della precedente amministrazione sui rimborsi e i contributi ai gruppi consigliari.
Comunque, all'inizio dell'anno 48 consiglieri regionali su 50 totali hanno consegnato i loro curricula per la pubblicazione sul sito istituzionale del Consiglio, a cui seguono i dati sulla situazione patrimoniale, obbligatori anch'essi dopo il decreto Trasparenza sulle pubbliche amministrazioni. Quelli che per ora non l'hanno prodotto sono Luca Gramazio (capogruppo di Forza Italia) e Giancarlo Righini di Fratelli d'Italia.
Spulciando tra i curricula degli 'onorevolini' della Pisana si trovano cose interessanti, come racconta un delizioso pezzo dell'edizione romana de Il Corriere della Sera. Tipo quando Mario Abruzzese, ex presidente del passato consiglio, scrive di essere abituato a lavorare 'in time', invece che in team: la pronuncia è la stessa, ma la traduzione dall'inglese riduce il lavoro 'di squadra' a lavoro 'in tempo'. E vabbé.
Ma qualche chicca gustosa, scrive Il Corriere, si trova anche a scartabellare i curricula dei tre viterbesi eletti in consiglio regionale. A partire dal canepinese Enrico Panunzi (Partito democratico), evidentemente uno pratico e schietto come la sua gente cimina: il suo curriculum è il più corto di tutti e 48, solo sei righe. Quando si dice il dono della sintesi. Tra le esperienze professionali di Daniele Sabatini (Nuovo Centrodestra), ecco l'ultima, data 2003-04, 'quando appena ventenne faceva il Funzionario di collegamento presso il Ministero degli Affari Esteri durante il Semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell'Unione Europea'. Tutto giusto, a parte l'overdose di maiuscole.
Ma il punto più alto, nel vero senso della parola, arriva nelle note professionali del consigliere Riccardo Valentini. Il tuscanese, capogruppo della lista Per il Lazio, ricorda di aver vinto il premio Nobel per la pace nel 2007, in qualità di membro dell'Ipcc, cioé 'Intergovernmental panel on climate change'. Sarà così, per carità, ma al grande pubblico resta più impresso l'altro vincitore dello stesso premio, quell'anno, sul palco di Oslo per il conferimento ufficiale: era l'ex vicepresidente degli Stati Uniti d'America, Al Gore.