ANNO 16 n° 272
La Pietą di Sebastiano Del Piombo sul primo album dei Radiohead
31/12/2013 - 17:08

VITERBO - Anche i Radiohead per Sebastiano del Piombo. Un particolare della Pietà, il corpo di Cristo disteso a terra, è stato infatti utilizzato dalla band inglese per il retro di copertina del loro primo Cd - Pablo Honey - l'album pubblicato nel 1993 che ha dato ai Radiohead il successo internazionale.

“La Pietà, capolavoro assoluto di Sebastiano del Piombo – si legge nella brochure della mostra in corso presso la Sala Regia di Palazzo dei Priori a Viterbo (Piazza del Plebiscito) – fu commissionata dal chierico di Camera Apostolica Giovanni Botonti per la propria cappella gentilizia in San Francesco alla Rocca. Realizzata tra il 1513 e il 1516, contestualmente alla realizzazione degli affreschi nelle stanze di Raffaello al Vaticano, il dipinto è, secondo le più antiche testimonianze (Vasari), il frutto della collaborazione di Michelangelo Buonarroti e di Sebastiano Luciani. A Michelangelo stesso possono essere anche ricondotti alcuni schizzi realizzati nel retro della tavola, progettuali per la volta della Cappella Sistina in Vaticano. Nel brano paesistico dipinto in notturna, ascrivibile totalmente a Sebastiano, si possono riconoscere invece Viterbo con le sue mura, il ponte Camillario e il Bulicame, il terribile e vetusto antro descritto nell’Inferno da Dante Alighieri”.

“Oltre 10mila persone alla mostra di Sebastiano Del Piombo – dichiara l’assessore alla cultura del Comune di Viterbo, Giacomo Barelli – un via vai continuo di cittadini, visite organizzate e turisti che hanno ammirato sia le tavole che gli affreschi della Sala Regia di Palazzo dei Priori. Il grande risultato ottenuto con questa esposizione – prosegue Barelli – dimostra che si è trattato di un'iniziativa pienamente riuscita. Un'iniziativa che deve proseguire sempre all'insegna della valorizzazione e promozione dello straordinario patrimonio artistico viterbese. Con la speranza – conclude l’assessore alla cultura – che in futuro alcuni spazi del palazzo comunale possano diventare il luogo naturale per mostre ed esposizioni anche permanenti”.






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