



VITERBO – La piccola grande Rosa è il libro per bambini che racconta in rima i miracoli di Santa Rosa e che, nel corso dell'ultimo anno, ha riscosso un grande successo in città. Autrice della raccolta è Elisa Chianura, in arte Rimebaciatedalsole, un nome ispirato proprio a sua figlia.
Nato inizialmente con l'obiettivo di tramandare alla figlia le storie legate a Santa Rosa e alle tradizioni viterbesi, il progetto ha presto superato le aspettative dell'autrice, conquistando l'interesse di numerosi lettori. Il successo del libro ha così permesso a tanti altri bambini di conoscere le storie e i miracoli della santa patrona della città.

“La storia inizia durante il periodo di Santa Rosa del 2025, quando mia figlia ascoltava di continuo la canzone di Santa Rosa, quella scritta da Lorenzo Celestini – racconta l’autrice –. Mi è venuta quindi in mente l’idea di cercare su internet un libricino per bambini che parlasse proprio di Santa Rosa e delle tradizioni di Viterbo, ma non ho trovato niente. Era passato ormai un annetto da quando avevo iniziato a scrivere storie su commissione e per questo mi è venuta l’idea di essere io a scrivere questo libricino. Dopo qualche mese sono riuscita a completare una serie di poesie legate ai miracoli di Santa Rosa, che mi erano stati tramandati da mia nonna”.
“Ad agosto dell’anno scorso ho completato il libro e, dopo averlo stampato, ho iniziato a leggerlo a mia figlia e a regalarlo ad amiche e familiari che hanno bambini. Ha riscosso un grande successo. Da lì ho iniziato a pensare che potesse essere una bella idea proporlo alle librerie di Viterbo e così ho fatto. Sono andata in tutte le librerie della città e tutti sono rimasti molto entusiasti di questa iniziativa. Da quel momento ho iniziato a stampare altre copie e, solo durante l’anno scorso, abbiamo raggiunto il traguardo di circa 500 copie vendute”.
“L’anno scorso sono stata molto attiva anche da un punto di vista sociale - continua -. Ho presentato il libro durante gli eventi ‘Leggiamo al Museo, Avventure tra le pagine’, Tuscia in Fiore e la cena dei Facchini. Durante queste serate ho letto ai bambini presenti alcune delle poesie più belle dedicate alle storie della santa, con i quali ho poi cantato l’inno di Celestini. È stata un’esperienza veramente molto bella, che mai mi sarei aspettata, perché era partita veramente come un gioco e per mia figlia, e poi è piaciuta oltre ogni mia aspettativa. Quest’anno, a causa della mia seconda gravidanza, non sono riuscita a essere presente come l’anno scorso, ma il libro è stato comunque venduto dall’Avis, alla quale è stata destinata una parte del ricavato in beneficenza”.

Un progetto nato quasi per gioco e dall’amore per una tradizione familiare che nel giro di poco tempo è riuscito a coinvolgere un pubblico più ampio. E proprio il successo della prima raccolta ha fatto nascere nell’autrice l’idea di continuare il progetto con un secondo volume.
“Dopo aver lavorato con suor Francesca del Santuario di Santa Rosa, che mi ha regalato tantissimi libri sulle varie leggende, - conclude la scrittrice - ho avuto l’idea di scrivere una seconda raccolta di racconti. In realtà l’idea era di scriverla quest’anno, ma ho avuto dei problemi di salute e ho dovuto interrompere la scrittura. Spero di riuscire a farlo il prossimo anno. Inoltre, mi sarebbe piaciuto apportare una piccola novità al prossimo volume: insieme a mia nonna, che è una pittrice, stiamo lavorando alla creazione di alcune illustrazioni che prenderanno il posto di quelle create con l’intelligenza artificiale che utilizzo solitamente”.
Il progetto, quindi, non sembra destinato a fermarsi al primo volume. Elisa Chianura guarda già alla possibilità di tornare a raccontare le leggende di Santa Rosa attraverso nuove poesie, questa volta accompagnate anche dalle illustrazioni realizzate insieme alla nonna. Un modo per continuare a far conoscere ai più piccoli le storie della santa e, allo stesso tempo, per trasformare una tradizione familiare in qualcosa da condividere con tutta la città.
