ANNO 16 n° 266
La piccola e media impresa familiare al centro: Federlazio Viterbo lancia l’allarme sull’energia
Tiziana Governatori evidenzia i rischi della pressione energetica e chiede interventi strutturali per sostenere le PMI del territorio
09/12/2025 - 10:55

VITERBO - “L’obiettivo è chiaro, cruciale ed inderogabile: salvare la piccola e media impresa familiare, un modello unico, radicato nel territorio, che guarda al lungo periodo e alle persone. E’ il nostro DNA economico . La pressione energetica non può mettere a rischio il nostro tessuto manifatturiero e la sua possibilità di competere sui mercati internazionali”. Queste le preoccupazioni che il presidente della Federlazio di Viterbo, Tiziana Governatori, esprime all’indomani dell’Assemblea Pubblica 2025 di CONFIMI INDUSTRIA, l’organismo nazionale a cui aderisce l’Associazione delle piccole e medie imprese del Lazio.

“CARA ENERGIA”, è stato il tema al centro dei lavori assembleari, aperti dal Presidente di Confimi Industria, Paolo Agnelli, che si è confrontato con il Ministro dell’Economia e Finanze, Giancarlo Giorgetti e con quello delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso.

Significativi i videomessaggi della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, del Ministro della Difesa, Guido Crosetto e di quello del MASE, Gilberto Pichetto Fratin.

Nel corso dell’Assemblea è stato illustrato il Manifesto per l’Energia, che evidenzia tutta una serie di proposte specifiche: un intervento diretto dello Stato nel mercato energetico; la riduzione della fiscalità sull’energia; la revisione delle rendite delle società regolamentate ; una politica estera energetica; il disaccorpamento del costo dell’energia rinnovabile da quella fossile.

Ulteriori proposte sono poi emerse dalla tavola rotonda con i rapprese4ntanti delle forze politiche: Maria Elena Boschi (IV), Marco Dreosto (Lega), Masiastella Gelmini (NM), Antonio Misiani (PD), Nicola Procaccini (FDI), Marco Rizzo (DSP), Luca Squeri (FI) Marco Turco (M5S) e Giuseppe Zollino (AZ).

L’evento ha consentito di conoscere lo stato dell’arte e per rappresentare le attese e le aspettative del mondo produttivo, nonché il sentimento di preoccupazione ed i timori che avvertono anche le PMI del nostro territorio.

La struttura economico-produttiva della Tuscia e dell’intero Paese riunisce in questa classe dimensionale l’ 85% del totale delle imprese, che contribuiscono ai due terzi dell’occupazione. Credere in questa straordinaria realtà significa comprendere la sua forza strategia e condividere le difficoltà legate al suo presente ed al suo futuro

“Parlare di energia – sottolinea Governatori – significa inevitabilmente evidenziare come nel nostro paese la bolletta dell’energia elettrica è superiore del 40% della media europea. Un’impresa italiana paga l’elettricità 85,28 euro per MWh, oltre il triplo rispetto ai 25,45 euro della Francia : un differenziale che compromette drasticamente ogni possibilità di competere”.

“Non siamo autosufficienti a livello energetico – dice ancora il Presidente di Federlazio Viterbo - e per attuare la transizione ecologica siamo frenati dai ritardi della burocrazia. Ne deriva una situazione di incertezza. Questo mette in difficoltà le nostre imprese , determinando un impatto importante sul conto economico, compromettendo i margini operativi.”

Occorre che le Istituzioni – conclude Tiziana Governatori – prendano atto di queste difficoltà e studino nuove forme di interventi, che in parte stanno già facendo.

Nella Legge di Bilancio ci sono alcuni segnali positivi, che però sono ancora timidi e discontinui per imporsi a pieno nel mondo delle Piccole e Medie Imprese. La revisione dell’ Irpef è positiva, ma serve una portata maggiore, così come rendere strutturale la riduzione dell’imposta sui premi di Risultato. Ci auguriamo una soluzione positiva e responsabile per salvare le imprese che hanno creduto in Transizione 5.0.

Il nostro è il grido d’allarme di tanti imprenditori che vivono ogni giorno la propria fabbrica; per questo, come Associazione datoriale, mettiamo a disposizione delle Istituzioni e di tutte le forze politiche , la nostra esperienza per un confronto costruttivo sugli interventi necessari”.

 






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