

MONTEFIASCONE – Pesta di botte la connazionale romena in un campo di pomodori e melanzane, dopo la denuncia dei Carabinieri, arriva la condanna del tribunale viterbese: L.M. dovrà pagare mille euro di multa.
La decisione del giudice Silvia Mattei, ieri mattina, a seguito della testimonianza della parte offesa: ''Nel maggio del 2014 lavoravo a Montefiascone in un’azienda agricola. Mi ricordo ancora la mattina del 19: era tutto tranquillo stavo annaffiando e piantando degli ortaggi, quando, senza nemmeno rendermene conto mi è arrivata una ginocchiata in pieno volto’’.
Un colpo violento che la fa finire a terra sanguinante: ''Non avevo sentito arrivare nessuno alle mie spalle. Ho solo sentito la forte botta. Non sapevo chi ci fosse dietro di me: poi mi ha preso per i capelli e trascinata in mezzo alle piantine e alla terra lavorata. Ero piena di sangue e sporca’’.
Impaurita e stordita, sarebbe stata la stessa giovane romena a chiamare aiuto: ''Mi aveva gettato in una buca e mi aveva detto di morire lì, perché quella era la mia degna fine. Poi se ne è andata in bicicletta. Ho chiamato aiuto e i Carabinieri sono arrivati immediatamente’’.
Un astio e una violenza – ''che ancora oggi non mi spiego, io e lei non eravamo né amiche né conoscenti. Avevamo parlato qualche vostra, ma ci conoscevamo solo di vista’’, ha sottolineato al banco dei testimoni – che fanno finire L.M. in tribunale con l’accusa di lesioni.
Ieri la sentenza: mille euro di multa (pena sospesa). E la soddisfazione della parte offesa: ''Ho vissuto per anni del terrore: ogni volta che la incontravo mi minacciava di morte. Oggi ho finalmente avuto la mia vittoria’’.