


VIGNANELLO - Santa Giacinta in processione per le vie di Vignanello per la ricorrenza della morte, avvenuta il 30 gennaio 1640 a Viterbo. La patrona è stata trasportata a spalla dal Castello Ruspoli fino alla chiesa Collegiata. Era da tempo che questa processione non veniva eseguita ed è stato un momento di gioia e raccoglimento per il paese.
La manifestazione religiosa è stata organizzata dalla parrocchia in collaborazione con il Comitato Festeggiamenti Patronali d’inverno Classe 1983. A onorare questo speciale trasporto era presente il Cardinale Bassetti e il Parroco Roberto Baglioni.

La storia
Santa Giacinta Marescotti nasce a Vignanello, nel Castello Ruspoli, da Marcantonio Marescotti e Ottavia Orsini il 16 marzo 1585. Nel 1605, dopo una delusione amorosa, il padre, principe Marescotti la fa entrare nel monastero di San Bernardino dalle Clarisse dove già si trovava la sorella Ginevra.
Giacinta si è occupata per gran parte della sua vita di poveri, ammalati e detenuti. Muore il 30 gennaio 1640 a Viterbo, dove resterà nella chiesa del monastero delle Clarisse.
Viene beatificata nel 1726, mentre il 24 maggio 1807 fu canonizzata.

