ANNO 16 n° 274
La nuova vita
dell'ex tribunale
Tra 4 mesi pronto ad ospitare gli uffici sotto palazzo dei Priori
19/04/2016 - 16:56

VITERBO – (An. Ar.) Ci rivediamo tra 120 giorni, quattro mesi, o meglio ancora ‘’dopo Santa Rosa’’ per la consegna del cantiere fatto e finito. L’ex tribunale in piazza Fontana Grande, dove fino a qualche mese fa c’erano gli uffici della Provincia, torna nella disponibilità del Comune, che dopo qualche lungaggine burocratica (roba di certificazioni, ma anche bonifica dall’amianto) oggi lo ha affidato alla ditta che svolgerà i lavori, l’Ecm, per un valore di 500mila euro (ribasso di 250mila).

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Qui, allora, in una data ragionevolmente breve, si dovrebbero trasferire gli uffici che attualmente occupano gli spazi – culturalmente, storicamente e d’immagine – sotto i portici di Palazzo dei priori. E dunque: l’anagrafe e lo stato civile finiranno qui, negli ottocento metri del piano terra adeguatamente ristrutturati e messi a norma: ‘’Un posto bello per chi ci lavora, per chi deve usufruire dei servizi e anche per chi vorrà visitarlo’’, sottolinea l’assessore al Patrimonio Luisa Ciambella.

E allora, via, col rifacimento degli intonaci e dei pavimenti (al momento terribilmente demodé), e agli impianti. Ma all’orizzonte ci sarebbe anche un intervento più ambizioso, da prendere in considerazione per il futuro, compatibilmente coi costi: ‘’I Lavori pubblici – dice l’assessore Alvaro Ricci – stanno lavorando su un progetto per riportare all’antica bellezza il chiostro, che fu coperto negli anni Sessanta, secondo le logiche d’allora, ma che può oggi è possibile coprire in modo più bello, e ridargli la visibilità che merita. Il tutto, in zona che si sta rivitalizzando: la liberazione delle piazze dalle auto è stato il primo passo, il futuro accesso all’area delle Fortezze e a San Leonardo rilanceranno tutto il quadrante’’.

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Ciambella si concentra sui portici di Palazzo dei priori: ‘’Abbiamo presentato un progetto per il finanziamento con Destinazione Italia, qualcosa cercheremo anche di fare con il bilancio. Trasferiti gli uffici, l’intenzione del sindaco e dell’amministrazione è quella di creare uno spazio espositivo, con le opere di Del Piombo in bella mostra, ma anche un book shop’’. E l’ex tribunale? I primi due uffici ormai sono in itinere, Ciambella srotola la mappa dell’edificio: ‘’Ottocento metri quadri al piano terra. Con uno spazio per l’archivio perfetto, grazie alla lungimiranza del tribunale di allora, e un altro blindato per lo storico. Le stanze per dirigenti e impiegati, i servizi, ma anche qui (indica un locale ampio, ndr) dove abbiamo pensato di creare una sala multifunzionale per i matrimoni civili. Poi ci sarebbe anche il piano superiore, per il quale cercheremo di rimediare le dovute coperture economiche, anche con le alienazioni del patrimonio pubblico: l’intenzione è quella di trasferirci anche l’ufficio tributi e patrimonio. Con tanto di ascensore, visto che un edificio così datato non era in regola con l’abbattimento delle barriere architettoniche. Quando? Per il termine della legislatura contiamo di aver concluso il trasferimento di anagrafe e stato civile e di aver avviato questa seconda serie di traslochi’’, dice Ciambella. Sempre al netto della burocrazia e di intoppi vari.

Conviene fare un giro per il palazzo, e il chiostro. Un’area ampia, soffitti alti come si usava una volta, una fruibilità nel cuore della città tutta da mettere a frutto. Per garantire al centro storico un futuro anche di servizi, oltre che di arte e cultura.

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