ANNO 16 n° 275
La notte del Buratti
scopre il valore
degli studi umanistici
13/01/2016 - 02:00

VITERBO - Seconda notte italiana del Liceo Classico, Viterbo c'è anche nel 2016. ''Anche quest'anno il nostro liceo parteciperà alla 'Notte Nazionale del Liceo Classico' - scrivono la dirigentescolastica dell'istituto del capoluogo, Clara Vittori, unitamente alla professoressa Maria Consiglia Pompei -, un'originale iniziativa lanciata lo scorso anno scolastico 2014/2015 da Rocco Schembra e da Elisa Colella, rispettivamente docente e dirigente del liceo classico 'Gulli e Pennisi' di Acireale. Il successo della manifestazione del gennaio 2015, alla quale aderirono più di cento licei in tutta Italia, sembra destinato a fare il bis: per l'edizione del 15 gennaio 2016 il 'Buratti' farà infatti parte di una formidabile squadra di circa 250 istituti prestigiosi di tutta la penisola, presso i quali, in contemporanea dalle 18 alla mezzanotte, studenti, insegnanti, genitori e non solo saranno invitati a riflettere sul valore degli studi classici e sul ruolo del liceo classico nell'attuale panorama culturale e socio-economico''.

''L'invito alla riflessione non consisterà in una serie di pedanti disquisizioni sulla cultura classica - spiegano la preside e la docente -, ma di eventi divulgativi di grande impatto, accessibili a tutti, anche a chi pensa di avere poca dimestichezza con gli studi umanistici, con il greco e con il latino. Il programma della serata, ricco e attraente, offrirà numerose occasioni di divertimento culturale: 'variazioni' sul tema della bellezza, con agili e fruibili interpretazioni di Leopardi e con un'interessante intervista ad Angelo Deiana su 'Il Piacere' di D'Annunzio e 'La grande bellezza' di Sorrentino; la scoperta di 'quel nulla d'inesauribile segreto' che renderà ancor più vicina a noi la stupenda e umana poesia di Ungaretti; momenti di confidenza con gli autori classici attraverso lo scherzo letterario 'Oh ma tu lo conosci Omero?!?' o le letture tratte dall''Edipo a Colono' e quelle di 'OhVidio' e del percorso 'Ars Amandi' o, ancora, 'Il giallo di Edipo'; proiezioni di film e documentari come il film 'Mariano Buratti', eroe della resistenza a Viterbo ed eponimo del nostro istituto, e il documentario 'Miserias experiri' che presenta l'eccezionale scoperta del manoscritto di un'inedita vita di San Francesco composta da Tommaso da Celano; dibattiti che vedranno coinvolto il pubblico, come quello proposto dagli studenti e dai professori del laboratorio di scrittura, il 'Processo alla Speranza', durante il quale accusa e difesa presenteranno eccezionali testimoni, mentre il pubblico sarà il giudice. Il laboratorio astronomico e quello di scienze resteranno aperti durante la serata per la visita e per interessanti esperienze. Al termine della manifestazione, in contemporanea, in tutti i licei partecipanti all’iniziativa saranno letti alcuni versi dell''Iliade'.

''Una notte intensa, dunque, una notte bianca incandescente, in cui scoprire che il crepuscolo che sembra avvolgere gli studi classici è in realtà denso di fermento e di feconde prospettive di futuro - affermano Vittori e Pompei -. Una notte in cui sfatare i luoghi comuni sulle 'lingue morte', sull'umanista-sognatore che è, invece, il futuro esploratore di nuove scoperte scientifiche e autore di tecnologie innovative, sull'inutilità degli studi classici nell'era della crisi globale: soltanto poggiando sulle proprie poderose radici (perché classico non è sinonimo di dotta e noiosa cultura, ma di tutto ciò che nella cultura è fondamento sano dell'identità) l'uomo di oggi può apprendere che 'crisi' deriva dal verbo greco 'krino', che significa discernere, giudicare, valutare e che, quindi, la crisi, il momento d'arresto in cui si è costretti a valutare, discernere, riflettere, può essere il preludio di un nuovo rifiorire, di una rinascita. Venite a verificare di persona - concludono -, vi aspettiamo numerosi!''.






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