

VITERBO - Sono 30 le città italiane, tra cui Viterbo, che domani aderiranno all'iniziativa ''nessun(a) dorma'', la Notte bianca organizzata dall’Associazione ‘’DiRe’’ ( Donne in rete contro la violenza). Scopo della manifestazione è dire ''no'' alla violenza sulle donne ed esprimere sostegno dei Centri antiviolenza. Per l'occasione la prima volta si potranno visitare i Centri antiviolenza e le case che accolgono le donne colpite dalla violenza maschile.
La Notte bianca nasce dalla volontà di reagire allo spaventoso numero di donne uccise dalla violenza di un uomo di famiglia (feminicidio) che nei primi 5 mesi del 2012 ha visto in Italia già 62 vittime (erano 120 in tutto il 2011).
Erinna, associazione viterbese, insieme a D.i.Re, denuncia i tagli economici -e non da ora- che mettono a rischio l’esistenza dei centri antiviolenza e dalla scarsa attenzione a loro destinata da parte delle istituzioni. Per l'accoglienza di donne vittime di violenza, dei loro famigliari e delle persone interessate a conoscere l'attività l’Associazione dà appuntamento in piazza della Repubblica dalle 21,30 alle 24.
L'associazione 'Erinna' nasce nel 1997, e dal 2006 gestisce il centro antiviolenza di Viterbo. Sono circa 253 le donne che da meno di cinque anni a questa parte, hanno bussato alle porte della struttura.
A fondamento della struttura ci sono state le volontarie, che hanno donato il loro tempo e la loro solidarietà a chi è stato meno fortunato, grazie anche a consulenze psicologiche e legali, con avvocati iscritti al gratuito patrocinio, che però la maggior parte delle volte non percepiscono denaro, perché da parte delle istituzioni non arrivano i soldi. Chi chiede aiuto all'associazione sono donne che subiscono ogni sorta di violenza: da quella psicologica a quella fisica, senza dimenticare quella economica e sociale. Erinna, nel corso degli anni, è diventato il più forte, se non il solo, punto di riferimento per le donne che giorno dopo giorno subiscono ogni sorta di violenza e che si sentono abbandonate da un sistema che non le tutela.