ANNO 16 n° 274
La nota di Di Sorte: ''Abbiamo fatto emergere la veritą storica''
04/03/2014 - 18:55

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Mario di Sorte che fa riferimento all’articolo apparso oggi a firma di Caterina Berardi

Il titolo dell'articolo da lei scritto è molto indicativo ma maledettamente fuorviante. Serve però esclusivamente a far colpo e sbattere un qualcosa in prima pagina ma non scava alla ricerca della necessaria verità. Il contenuto dell'articolo dimostra invece una leggerezza professionale auspicabilmente voluta e delle allusioni totalmente gratuite. Ma questo non interessa.

Prima di tutto se ci si recasse presso il Museo Territoriale del lago di Bolsena e si visitasse la nuova sezione dove viene esposta la torretta Sperry Ball Turret del B-17 , si potrebbe prendere visione dei pannelli esposti e verificare così che i resti dell'aereo e il punto in cui essi si trovano sono esplicitamente indicati sulla cartina del lago insieme ai nomi dei sommozzatori che nel 1960 li individuarono e dove essi effettuarono immersioni per nome e per conto del governo USA.

Inoltre, se si leggessero con attenzione tutte le dichiarazioni e i comunicati stampa emessi da chi ha effettuato il recupero della torretta, si scoprirebbe che anche in tali occasioni non è mai stato fatto mistero che il ritrovamento o se preferisce il “ri-ritrovamento” è stato possibile basandosi sulle testimonianze locali e con lo studio attento delle fotografie pubblicate in quell'anno dalla rivista Mondo Sommerso.

Vede, il problema non è tanto quello se il relitto era stato già individuato o meno. Il fatto storico (se ci fosse stata maggiore attenzione da parte vostra ne avreste colto la sua portata) non risiede nel recuperare un pezzo di aereo dal profondo del lago. Noi siamo andati oltre, siamo riusciti a scoprire ciò che le stesse autorità americane non hanno mai divulgato e né tantomeno lo fecero i tre sub italiani che, lavorando per loro, si limitarono a descrivere le loro immersioni.

Tant'è che la spedizione militare americana venne a Bolsena contatta da un medico dell'area viterbese tramite l'Ambasciata USA e poi perché le testimonianze da lui raccolte narravano di un aereo abbattuto da caccia tedeschi e che si infila nel lago continuando a sparare. Da qui il sospetto che ci fossero resti umani.

Abbiamo tanto rispetto per ciò che è stato fatto nel 1960, però rimane la certezza che il tutto resti una impresa fine a se stessa e priva di risposte storiche. Sa perchè ? Perché noi abbiamo appurato che quella spedizione cercava esclusivamente ciò che poteva restare degli aviatori e, ovviamente non trovata nessuna traccia. il suo scopo terminò in quell'autunno bolsenese.

Fino ad oggi, nessuno conosceva nulla che riguardasse questo aereo, soltanto ipotesi, dicerie leggende e altro e nessuno che sapesse qualcosa sulla sorte dell'equipaggio e da dove venisse quell'aereo e quale la sua missione. Pertanto, per noi, non ha alcuna importanza stabilire chi è che per primo ha individuato il luogo dell'inabissamento.

Noi siamo orgogliosi e felici di avere scoperto che su quell' aereo non c'erano morti, che tutti si sono salvati e che oggi, dopo 70 anni siamo riusciti a rintracciare i familiari, i figli e le figlie di quegli aviatori e avere fornito loro notizie precise su quanto accadde quel lontano 15 gennaio 1944. E le dirò ancora di più: onorati di avere messo in contatto queste famiglie americane con quelle persone italiane che per mesi nascosero ai Tedeschi i loro cari salvandogli la vita e siamo così soddisfatti di avere dato a queste persone risposte che erano sconosciute agli stessi aviatori

Questo lo abbiamo fatto noi ! Pertanto, visto che, in ogni caso e in modo inconfutabile, l'operazione di recupero è stata effettuata da noi, sarebbe stato più corretto contattarci, chiederci informazioni o spiegazioni senza cadere in probabili trappole disseminate da quanti probabilmente amano facili medaglie o peggio intellettualmente e storicamente disonesti. A sua disposizione nel caso necessiti di ulteriori ragguagli o quantomeno per scrivere un articolo corretto, circostanziato e scevro da strumentalizzazioni o scoop fasulli.

Distinti saluti Mario Di Sorte






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