ANNO 16 n° 272
'La necropoli di Norchia cade a pezzi e nessuno fa niente'
Lancia l'allarme l'Associazione 'Salviamo Norchia'
Fabio
19/11/2023 - 02:39
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

Lancia l'allarme l'archeologo Roberto Oriolesi, presidente dell'associazione volontaria 'Salviamo Norchia', che tenta di accendere i rifletturi su uno dei siti archeologici della provincia che, a quanto riferito, sarebbe in pessime condizioni: 'I monumenti hanno diverse criticità' spiega l'archeologo 'ci sono crepe sulle facciate, la chiesa e il castello soprastante stanno venendo giù'.

Secondo Oriolesi dunque la situazione sarebbe critica, 'Vedere necropoli come Norchia, Grotta Porcina e Castel D'Asso abbandonate e cadere a pezzi è una sofferenza. Vengono turisti da tutto il mondo e non sanno dove sbattere la testa. Vedo spesso pullman tedeschi, olandesi o svedesi, ma non c'è un sentiero, è pieno di piante, che oltretutto mettono radici e spaccano la pietra degli edifici. Possibile che non interessi a nessuno? Nemmeno per il ritorno economico che si potrebbe avere?'

Definita all'estero la 'Petra d'Italia', paragonandola al famosissimo sito in Giordania, Norchia è l'area archeologica preistorica, etrusca, romana e medievale che si trova nei pressi di Vetralla, ma che, a quanto sembra, ricadrebbe nel territorio di Viterbo.

'Abbiamo contattato anche la soprintendenza' continua il presidente dell'associazione Salviamo Norchia 'ma ci hanno detto che l'area è di proprietà privata e quindi non si può fare niente. Noi non vogliamo certo che venga espripriata, ma che venga costituito un parco naturalistico, gestito magari dalla Regione, come il Parco Marturanum di Barbarano Romano. Sarebbe necessario prima di tutto pulire tutto dalle piante infestanti, creare dei percorsi, e, assolutamente necessario, salvaguardare i monumenti. La costituzione di un parco che racchiuda Norchia, Grotta Procina e Castel d'Asso salvaguarderebbe siti di bellezza e valore unici'.






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