

Il vento che negli ultimi tempi tira sui palazzi della politica viterbese è disastroso. Tra rimpasti, abbandoni di partito, veleni vengono fuori anche dal Comune di Vignanello, dove la minoranza consiliare ha presentato un esposto in Procura contro alcune modifiche al Prg, spiegandone i motivi in un comunicato al vetriolo inviato alla stampa.
“Con un sindaco così 'decisionista', una maggioranza 'compatta' e 'responsabile', come quella che sta dando bella mostra di sé in questi ultimi tempi – si legge nella nota - era inevitabile che anche Vignanello avesse il suo Scilipoti.
Non tutti i vignanellesi sanno quanto sta succedendo ultimamente in Comune ed invece è opportuno saperlo: alcune cose cominciamo a dirle noi pubblicamente”.
Atti di grande rilevanza che passano con il voto favorevole di soli cinque componenti la maggioranza su dodici, spese folli senza né capo né coda, provvedimenti di estrema importanza per il futuro del paese come la variante al Prg, passato questo ultimo scandalosamente grazie all'aiuto dello Scipiloti nostrano. Ed è proprio di questo ultimo fatto che vogliamo parlare, lasciando ai cittadini il giudizio finale.
In un clima di bolgia infernale, in una confusione indescrivibile, con i consiglieri di maggioranza ridotti ad un gruppetto di pochi intimi, per lo più anche frustrati e dubbiosi, si è svolto, dopo tre sedute andate a vuoto, il consiglio comunale.
Ad esso si è giunti dopo che il sindaco e la sua disinvolta maggioranza avevano apportato delle modifiche sostanziali al regolamento comunale al fine di abbassare il numero di presenti previsto per approvare la variante al Prg”.
Una manovra, questa, contro la quale “la minoranza ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica.
Ma nonostante questo il sindaco e la sua maggioranza non avevano ancora i numeri per andare avanti (c'era bisogno di almeno sei consiglieri presenti sui diciassette assegnati al consiglio e i membri di maggioranza presenti erano appena 5).
Ma a sostegno della baracca interviene lo Scilipoti vignanellese, al secolo il consigliere Franco Allegrini, eletto in consiglio nelle liste della minoranza, il quale assicura, con la sua presenza, il raggiungimento del numero necessario e consente che finalmente la fantomatica variante al Prg, dopo sette lunghi anni di lavoro, così fortemente voluta dal sindaco decisionista e, chissà, forse anche dalla sua compatta e responsabile maggioranza, possa muovere il primo passo di un viaggio che si annuncia brutto e pericoloso. Vedremo in avanti come andranno le cose”.
“Intanto – dicono i consiglieri - teniamoci stretta l'etichetta che ci classifica tra i comuni più spendaccioni e irresponsabili d'Italia.
Stiamo spendendo cifre folli, stiamo facendo lavori non urgenti che non sono alla portata delle nostre tasche, stiamo bruciando quattrini in una maniera vanitosa e dissennata.
Eppure il sindaco e la sua maggioranza dovrebbero sapere che è in arrivo il federalismo fiscale, che significa, lo diciamo soprattutto a loro, che ogni comune dovrà pagare i propri debiti mettendo le mani nelle tasche dei cittadini, non essendo più previsti i trasferimenti statali.
In altre parole tutto questo significa che saremo noi a dover pagare la montagna di buffi che sta soffocando il Comune di Vignanello.
Ecco il biscotto che ci sta preparando il nostro amato sindaco: vedremo tra qualche anno quanto i vignanellesi dovranno amaramente pentirsi di quel bulgaro 85 per cento di consensi dati allo stesso e che il nostro sbandiera, con preoccupante orgoglio, ad ogni occasione”.
“A meno che – conclude la nota - al primo cittadino interessi solo, come tutto fa pensare, essere ricordato come il sindaco che ha realizzato opere utili ed inutili più di ogni altro, lasciando un segno indelebile nella vita del paese. Ma il segno, ahimè per noi, non è quello che lui pensa, ma un disastro economico di ben altra gravità, frutto di una gestione del potere allegra e disinvolta'.