ANNO 16 n° 273
La mannaia della spending review taglia l'ospedale di Civita Castellana
05/07/2012 - 04:00

VITERBO – L’ospedale Andosilla di Civita Castellana è destinato a finire sotto la mannaia della spending review. La bozza del disegno di legge messa a punto dal governo Monti, infatti, prevede la chiusura di tutti i “piccoli” ospedali, che vengono identificati con quelli che dispongono di meno di 120 posti letto. E l’Andosilla è abbondantemente al di sotto.

Anche il nosocomio di Tarquinia, con i suoi 121 posti letto, è sul filo del rasoio. Basterebbe infatti che la Regione Lazio decidesse di sopprimere o ridurre una qualsiasi unità operativa per farlo scendere sotto la soglia di sopravvivenza. Un’ipotesi, quest’ultima, tutt’altro che remota, in quanto la bozza della spending review prevede la chiusura dei punti nascita con meno di 500 parti l’anno, che è già stata concordata in conferenza Stato-Regioni ma ancora non attuata. A Tarquinia, la media delle nascite annuali non supera le 400. Quindi, l’eventuale chiusura del reparto trascinerebbe inevitabilmente con sé l’intero ospedale.

Nessun rischio, invece, Montefiascone e Ronciglione, che essendo una sorta di “dependance” del polo ospedaliero centrale di Belcolle, non possono essere soppressi.

A livello nazionale, la spendig review prevede la chiusura di circa 220 ospedali e il taglio di 15-20 mila posti letto. L'obiettivo del governo è di arrivare a una media di 3,7 posti per 1000 abitanti.

Il ministro della Salute Renato Balduzzi, davanti alla sollevazione dei presidenti delle Regioni e dei medici, che hanno subito proclamato lo stato di agitazione, ha diffuso una nota in cui assicura che ''nessuna chiusura automatica di ospedali verrà imposta dal governo. Anche se - ha aggiunto – è sicuramente necessaria una riorganizzazione della rete ospedaliera che porti a una riduzione di costi di gestione e ad una maggiore appropriatezza delle prestazioni, in vista di un più stretto rapporto tra ospedale e territorio''.

Balduzzi ha concluso affermando che il ruolo del suo ministero sarà di ''stimolo e di vigilanza nei confronti delle regioni, che sulla materia hanno piena responsabilità''.

Qualora il piano del governo dovesse essere attuato così come previsto nella bazza della spendig review, il sistema sanitario viterbese, già in difficoltà per i tagli inferti finora dalla Regione, sarebbe destinato al collasso. Senza il completamento del polo ospedaliero centrale di Belcolle, la cui gara d’appalto, per un ammontare di oltre 10 milioni di euro, è ferma nei sabbiosi cassetti dell’assessorato regionale alla Sanità, sarebbe impossibile rimpiazzare i posti letto dell’Andosilla. Anche il polo operatorio diventerebbe ingestibile e, di fatto, potrebbe eseguire solo gli interventi di massima urgenza.

 






Facebook Twitter Rss