

di Tommaso Crocoli
VITERBO - Il ricordo di un'amore scomparso tragicamente vent'anni prima. E una tela, apparentemente anonima e abbandonata in cantina da anni, che potrebbe nascondere un messaggio proveniente dall'aldilà. Questa, in breve, la trama di ''La lottatrice di sumo'', ultima fatica letteraria di Giorgio Nisini disponibile da ieri in libreria.
L'autore viterbese prosegue la sua riflessione sul dubbio e la mancanza di certezze: protagonista del romanzo è infatti un fisico cinquantenne, Giovanni Cadorna, che ha raggiunto la fama grazie a un libro in cui contesta la possibilità della vita oltre la morte. Una serie di eventi, costantemente in bilico tra raziocinio ed esoterismo, scienza e occulto, lo porterà a rimettere in discussione il suo intero mondo.
''La lottatrice di sumo'' è il terzo romanzo della ''Trilogia dell'incertezza'' dell'autore, dopo ''La demolizione del Mammut'' e ''La città di Adamo''. Opere che hanno reso Nisini famoso in tutta Italia, portandolo a vincere il premio Corrado Alvaro nel 2008 e alla finale del Premio Strega.
Filo conduttore della scrittura di Nisini, lo scontro tra una visione logica e razionale della realtà, incarnata da personaggi sempre molto pragmatici, e un'esistenza che sfugge a ogni tentativo di comprensione. Ne ''La lottatrice di sumo'', che ha già riscosso i favori della critica, queste tematiche care all'autore si intrecceranno con la libertà individuale, il desiderio di paternità, il rapporto con i propri figli.
Le certezze di uno scienziato crollano di fronte a un quadro: per gli amanti degli enigmi e della narrativa ricca di sorprese, un appuntamento da non perdere.