


di Fabio Tornatore

VITERBO - 'La bomba in piazza della Loggia ha colpito lavoratrici e lavoratori perché antifascisti'. Le testimonianze raccolte dalla giornalista e autrice viterbese Daniela Preziosi raccontano un pezzo di storia italiana che arriva ancora in sordina dopo 52 anni, tra il tabù fascista e l'indifferenza di massa.

Tanto è passato dal 28 maggio del 1974, quando una bomba a Piazza della Loggia, a Brescia, ha ucciso 8 persone e ne ha ferite 102. Erano persone scese in piazza per manifestare contro il terrorismo di matrice fascista. Erano gli anni della 'strategia della tensione', gli 'anni di piombo': eufemismi che significano 147 persone uccise e oltre 500 ferite, dalla strage di Piazza Fontana, con 17 vittime e 88 feriti, a quella della Questura di Milano, 4 deceduti e 52 feriti, fino alla strage del treno Italicus, 12 vittime e 48 feriti, e a quello della Stazione di Bologna, il 2 agosto 1980, che ha provocato 85 vittime e oltre 200 feriti.

Daniela Preziosi racconta la bomba a Piazza della Loggia in un film: 'La Loggia del Silenzio'. 'Lo presentiamo l'11 giugno alla Camera dei Deputati' racconta la giornalista Daniela Preziosi, 'viterbesissima', come si definisce lei stessa 'il film celebra la figura di Manlio Milani e la sua vita dedicata a far ricordare ; il film è copy free, si può scaricare liberamente e divulgarlo, lo abbiamo pensato soprattutto per gli studenti, per le scuole, per le persone che non conoscono questa storia'. Il link del film è https://www.arcoiris.tv/scheda/it/91868/.

Racconti, testimonianze, analisi: 'Perché sono sopravvissuto?' si chiede Manlio Milani 'Avrei preferito in quel momento, essere anch'io con loro, per essere insieme a loro, ma anche per non dovermi interrogare sul senso della perdita. Il caso è importante. Sembra dire “guarda che ci deve essere sempre qualcosa che sopravvive, per raccontare e testimoniare che quel fatto non può essere cancellato dalla storia'. È la voce di Manlio Milani, marito di Livia Bottardi Milani, una degli otto assassinati. Oggi è il presidente della Casa della Memoria di Brescia. Un instancabile ricercatore di verità e memoria. Racconta la strage di Brescia, il 28 maggio 1974, dalla voce di alcuni testimoni, quelli che c’erano e quelli che poi ci sono sempre stati. Oltre cinquant’anni di processi hanno portato alla condanna dei mandanti. Vanno avanti i dibattimenti sui presunti esecutori. Il silenzio e i depistaggi, per mezzo secolo, sono serviti a scaricare la verità del suo potenziale deflagrante. Fu una bomba contro una manifestazione antifascista, che rivelò gli obiettivi della stagione del tritolo. La ricostruiscono, fra memoria e presente, il giornalista Gianluca Barca, all’epoca un ragazzo del movimento, la scrittrice e storica Benedetta Tobagi, lo storico Davide Conti, la direttrice dell'Archivio Flamigni Ilaria Moroni, e naturalmente Manlio Milani. Una storia con cui ancora oggi la destra italiana non vuole fare i conti. Conti con la storia, la sua storia.
La giornalista della Tuscia è autrice e ha realizzato le interviste per il film. Tommaso D'Elia, Simone Pellicca e Elena Caronia sono autori e registi.
Daniela Preziosi è una giornalista viterbese, inviata parlamentare, attualmente firma del quotidiano Domani. Per oltre 12 anni ha lavorato per il Manifesto e Liberazione. Spesso ospite e opinionista in trasmissioni televisive di approfondimento politico su La7, è stata anche conduttrice radiofonica per Rai Radio 2 e Radio3, dove periodicamente conduce il programma Prima Pagina.
