


ACQUAPENDENTE - La Virtus Acquapendente del Presidente Bruno Bacchi emette un comunicato ufficiale in merito alle vicende che stanno in questi giorni stravolgendo il sistema calcistico mondiale.
“ Una tempesta di sta abbattendo sul mondo del calcio -sottolinea in una nota informativa - un terremoto sta scuotendo gli animi di tutti noi che amiamo questo spettacolare ed emozionante sport. Ma è proprio la parola sport l'anello che congiunge concretamente i vocaboli 'PASSIONE' e 'SOGNO', che rischiano di essere spazzati via dalla creazione di questa fantomatica competizione privata, la quale non ha nulla a che fare con i valori e l'etica del calcio ma è solamente ancorata agli interessi economici e al business di una casta, di un pantheon di milionari e miliardari. Il calcio non è questo. Il calcio siamo noi.
Il calcio sono i nostri sforzi che quotidianamente impieghiamo affinché si possa tornare a casa con un sorriso, il calcio è divertimento di tutte le donne e gli uomini che compiono dei sacrifici fisici e mentali per potersi godere il profumo dell'erba e il suono dei tacchetti a fine di una estenuante giornata di lavoro. NOI siamo la passione, NOI siamo i costruttori dei nostri sogni, NOI che non guadagniamo nulla ma che ogni sabato scendevamo in campo per conquistare una vittoria che ci riempisse d'orgoglio e che portasse entusiasmo nei nostri animi.
NOI piccole realtà di provincia, di città che oggi siamo tanto dimenticati e cui tanto abbiamo dovuto rinunciare per colpa di questo maledetto Covid-19. Non ci piace questo progetto, non ci piace la Superlega, noi vogliamo il calcio che conosciamo, noi difendiamo i sacri universali valori che fin dai primi calci ci hanno insegnato a promuovere ed infine...NOI vogliamo TORNARE”