ANNO 16 n° 273
“La legge è uguale per tutti, ma alcuni sono più uguali di altri”
La campagna di protesta pacifica dei commercianti di Viterbo “accendiamo le luci per illuminare la nostra rabbia” è contro la recente inaugurazione
21/03/2021 - 06:55
di Massimiliano Vismara

VITERBO – Nella giornata di Sabato 20 Marzo i commercianti del centro storico di Viterbo hanno deciso di protestare.

Le restrizioni imposte nella zona della Tuscia hanno sempre fatto discutere fin dal primo giorno. In un primo momento si protestava perché i contagi nella zona erano bassi e, in linea teorica, non così preoccupanti da costringere le persone a ulteriori sacrifici. Adesso, invece, le proteste si spostano su una questione che potrebbe far sorridere lo stesso George Orwel in quanto, citando il suo capolavoro “La fattoria degli Animali” a Viterbo si è messo in pratica il dogma “la legge è uguale per tutti, ma alcuni sono più uguali di altri.”

Mentre i piccoli commercianti del centro storico, cuore dell’economia di molte famiglie viterbesi, erano costretti a tenere le serrande abbassate, nello stesso giorno dedicato al ricordo delle vittime del Sars-Cov-2, si è inaugurato un nuovo centro commerciale.

Perché un centro commerciale può rimanere aperto e ospitare assembramenti, mente i piccoli negozi devono rimanere chiusi?

I commercianti, esasperati e sfidando pacificamente le restrizioni, hanno aperto i loro locali. Il gesto non ha solamente un significato economico, ma è anche una forma di denuncia e resilienza delle piccole realtà sempre più schiacciate dai colossi del mercato.






Facebook Twitter Rss