ANNO 16 n° 274
''La Lega non č un partito di passaggio, chi ci crede rimane altrimenti va a casa''
Il senatore Fusco riunisce il centrodestra nell'incontro con Bagnai alle Terme dei Papi
26/03/2022 - 11:27

VITERBO - Umberto Fusco riunisce almeno per una mattinata gli alleati del centrodestra, tutti, nell'ambito dell'iniziativa ''La voce del territorio'' con Alberto Bagnai, senatore e responsabile nazionale economia Lega Salvini Premier, alle Terme dei Papi. Un appuntamento a cui hanno partecipato, tra gli altri, Claudio Durigon, coordinatore regionale, Simona Baldassare, deputata, in collegamento il capogruppo in regione Tripodi, l’europarlamentare Rinaldi e Gianmarco Centinaio.

A coordinare i lavori Stefano Evangelista mentre ad aprire l'iniziativa è Elisa Cepparotti. ''Abbiamo dato questo nome “La voce del territorio” - ha detto - per dare il segnale che la Lega è presente e al fianco dei cittadini. Il momento storico è particolarmente difficile, vorrei concentrare l'attenzione sul nostro territorio. Personalmente mi sto occupando dell'apertura di una nuova sede in cui esporremo i progetti che stiamo portando avanti per dare a Viterbo l'attenzione e il cambiamento che merita. Progetti che in gran parte sono frutto del lavoro del nostro ex assessore Ubertini''.

Ma è il senatore Fusco a catalizzare l'attenzione: ''La Lega non è a quattro teste, la Lega è una sola: è Matteo Salvini, Claudio Durigon e qui a Viterbo io solo il massimo rappresentante e poi c'è Stefano Evangelista. Credo nella Lega, tra pochi giorni sono 12 anni che faccio parte della Lega''.

Fusco si toglie i sassolini dalle scarpe rispetto a certe notizie che legge sui giornali. ''Vedo che c'è la Lega buona, la Lega cattiva - dice il senatore - dico no: questo non l'accetto. E dico anche a chi non piace più la Lega, può andare via ma non può criticare. Matteo Salvini non ha mai diviso ma ha sempre cercato di unire''. E poi precisa: ''ci sono voci che mi dicono che un giorno sono da Calenda, un giorno sono a sinistra. Io sono solo un partito: sono nato nella Lega. Sono un ex democristiano, nel momento in cui c'è stata la scelta, ho scelto la Lega e vado con la Lega. Se un giorno dovesse mai succedere di abbandonare il partito, non criticherò mai Matteo Salvini che mi ha dato la possibilità di andare ai massimi livelli istituzionali''.

Quindi l'affondo: ''Questo non è un partito di passaggio - ha detto Fusco - chi ci crede rimane, chi non ci crede va a casa''.

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