ANNO 16 n° 274
La gestione dei rifiuti
nel mirino della Procura
dopo l'esposto di Meroi
10/01/2014 - 00:30

VITERBO - Anche a Viterbo le carte sulla gestione dei rifiuti sono finite alla Procura della Repubblica.

A consegnarle, appena un mese fa, sono stati il presidente della Provincia Marcello Meroi e l'assessore all'Ambiente Paolo Equitani.

La Provincia aveva infatti denunciato presunte violazioni sulla gestione dei rifiuti conferiti nella discarica di località Monterazzano, gestita dalla Ecologia Viterbo, il cui amministratore è Bruno Landi, è stato arrestato oggi insieme a Manlio Cerroni. 'L'esposto - dice Equitani - nasce dal fatto che erano stati conferiti rifiuti non autorizzati. Lo abbiamo scoperto controllando, cosa che abbiamo sempre fatto. Ora saremo ancora più attenti'. In discarica, per alcuni mesi, oltre ai rifiuti di Viterbo e Rieti erano finiti anche parte di quelli provenienti da Roma, che sarebbero invece dovuti tornare nella Capitale dopo essere stati trattati nell'impianto di trattamento meccanico e biologico di Casale Bussi, gestito sempre dalla società che fa capo a Landi. Equitani, a seguito degli arresti, non prevede comunque contraccolpi per la gestione dei siti locali.

Nessun problema dovrebbe presentarsi anche per Viterbo Ambiente, che gestisce invece il servizio di raccolta differenziata porta a porta nel capoluogo. La società è un'Ati formata da Cns Cosp Tecno Service e Gesenu spa: quest'ultima è partecipata al 45 per cento dal comune di Perugia e al 55 dal Gruppo Sorain Cecchini, il cui presidente è Manlio Cerroni, come riporta il sito della stessa Gesenu. 'Con noi - spiega Francesco Bonfiglio di Viterbo Ambiente - Cerroni ha solo rapporti indiretti. Le due società operano autonomamente, quindi andremo avanti'. Il sindaco Leonardo Michelini è tranquillo su entrambi i fronti: 'A conferire in discarica è Viterbo Ambiente, sono loro ad interfacciarsi con Ecologia Viterbo . Il comune controlla solo il rispetto del contratto sulla raccolta differenziata'.






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