ANNO 16 n° 274
La geologia a scuola
con l'ordine regionale
A Soriano successo per l'iniziativa sui rischi naturali e tutela del territorio
18/11/2015 - 09:30

SORIANO NEL CIMINO - Rischi naturali e tutela del territorio, l’Ordine dei Geologi del Lazio fa tappa nella Tuscia. Dopo l'iniziativa inaugurale svoltasi il 28 ottobre scorso presso l’istituto Giovanni Paolo II di Ostia Lido, il progetto I segreti della Terra raccontati dai geologi, promosso dalla Commissione comunicazione dell'Ordine, è sbarcato lunedì scorso all’Istituto comprensivo statale Ernesto Monaci di Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo. Una giornata dall'alto valore formativo, che ha visto decine di studenti partecipare in maniera attiva e interessata al seminario sui fenomeni geologici e sui rischi per la popolazione.

''E' stata una splendida mattinata di partecipazione - ha sottolineando il presidente dell'ordine Roberto Troncarelli, che tra l'altro è viterbese - E' fondamentale che gli studenti, quindi le giovani generazioni, mostrino così grande interesse e attenzione verso la conoscenza dei rischi naturali, il dissesto idrogeologico e la tutela del territorio. Durante la lezione abbiamo cercato di far comprendere ai ragazzi quanto, in una regione come la nostra dove il 98% del territorio presenta almeno un'area a rischio di frana o di esondazione, diventi fondamentale ragionare anche e soprattutto secondo i concetti di prevenzione e consapevolezza del rischio. E non basarsi semplicemente sull’emergenza del momento''.

La missione dell'Ordine del Geologi del Lazio, dunque, è creare una opinione pubblica informata, a cominciare dalle giovani generazioni: ''Così come avvenuto alla scuola di Ostia Lido - ha evidenziato con soddisfazione il segretario dell’Ordine dei Geologi Lazio, Tiziana Guida, che ha tenuto il seminario - anche agli studenti di Soriano nel Cimino abbiamo illustrato come si generano i fenomeni geologici e le forme di ‘autoprotezione’ che possono essere attuate. La comprensione dei fenomeni naturali, infatti, aiuta a capire il perché occorre tenere determinati comportamenti durante un evento calamitoso e una volta compreso questo viene più naturale attuarli. La mancata conoscenza delle dinamiche naturali che governano gli eventi calamitosi ha fatto si che negli ultimi anni la maggior parte dei decessi si è avuta per comportamenti rischiosi, come percorrere strade trasformate in torrenti o interessate da smottamenti''.

''Questi due primi appuntamenti del progetto scuole, che hanno riscontrato un grande successo di partecipazione - ha chiosato la vicepresidente dell'Ordine dei Geologi, Marina Fabbri - dimostrano che la nostra comunità ha sete di conoscenza, voglia di approfondire i rischi naturali legati al territorio che quotidianamente vive, e di studiare i fenomeni geologici al fine di proteggersi dai pericoli a essi connessi. Nei prossimi mesi il nostro impegno, totalmente volontario, e il progetto “I segreti della Terra raccontati dai geologi” faranno tappa in altre numerose realtà scolastiche della regione. Noi siamo a disposizione''.

E una nota d'apprezzamento è arrivata anche dal consigliere regionale Daniele Sabatini: ''Ritengo lodevole l'iniziativa - ha spiegato il consigliere - Informare gli studenti, fin da piccoli, sui fenomeni geologici che possono verificarsi, specialmente in un territorio come il nostro,  è formativo ed aiuta i giovani a sviluppare una coscienza di prevenzione del rischio. E' importante, infatti, che i ragazzi imparino a conoscere  le cause più frequenti che portano al dissesto idrogeologico per essere consapevoli dei pericoli ad esso collegati''.






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