

VITERBO – (aml) Chiara Frontini ama anticipare tutti. Il suo movimento civico è stato il primo a presentare il programma elettorale per le Comunali – tre punti articolati ognuno in cinque progetti – e ora, di nuovo, brucia tutti sui tempi e ufficializza la candidatura della leader: Chiara Frontini.
Ma se l'ufficializzazione era solo questione di tempo, Viterbo 2020 coglie l'occasione per svelare l'asso nella manica per il settore cultura: Alfonso Antoniozzi. Il cantante lirico, regista teatrale, direttore artistico, spiega di essere rimasto colpito dalla Frontini durante il consiglio straordinario sul Teatro Unione. ''Abbiamo parlato, mi ha raccontato la sua visione della città. Mi ha convinto perché, nonostante sia rimasto abbondantemente scottato dall'esperienza del 2013, questa è una storia diversa. Ho trovato in lei una preparazione e un'attenzione meticolosa per ciò che si vuole fare''. E rimarca la differenza sostanziale con la precedente esperienza che abbandonò piuttosto velocemente: ''Puntare alla valorizzazione dell'esistente piuttosto che all'invenzione di ciò che non c'è. E la prima cosa che vorrei fare per la vita culturale della città è invertire la tendenza che vuole l'assessorato alla cultura come organizzatore di eventi mentre dovrebbe invece valorizzare le realtà del territorio''.
Credibilità, concretezza e qualità. La candidata sindaco ribadisce i tre piloni del movimento Viterbo 2020. ''In questi 5 anni di opposizione dura siamo diventati maggiormente consapevoli e coscienti delle falle del meccanismo amministrativo. Siamo maturati e pronti con un pizzico di ambizione in più''.
Credibilità delle persone, a iniziare dalla leader che tiene a dichiarare a chiare lettere: ''Sono indipendente dalla politica, ho un lavoro al di là del ruolo ricoperto nella politica cittadina, quindi non saremo ricattabili per mettere il pane in tavola''. Credibile anche per l'opposizione fatta in questi anni in Comune: ''Già dal 2015 ho chiesto che il taglio del 30% del mio gettone di presenza venisse accreditato su un apposito conto corrente che il movimento ha utilizzato per progetti di vario genere tra cui l'acquisto della lavagna Lim per la scuola di Bagnaia e per sostenere le spese legali per le multe pazze della Ztl''.
In tema di alleanze Viterbo 2020 è aperto al dialogo con tutte le realtà civiche. ''Aperti a coalizione con liste civiche vere – sottolinea Frontini - non quelle civetta che sicuramente nasceranno per sostenere i partiti tradizionali. Centrodestra e centrosinistra hanno dimostrato di aver fallito e Michelini rappresenta forse l'amministrazione più fallimentare mai vista in città. La nostra alleanza è in primis con i cittadini e con le vere liste civiche che apportino valore aggiunto''.
''Vogliamo dimostrare ai viterbesi che non è vero che tutti i politici sono uguali. Siamo qui con i nostri volti, i nostri sorrisi, le nostre idee a dimostrare che siamo diversi. Chiediamo alla città di essere messi alla prova. E non sarebbe un salto nel buio – conclude il candidato sindaco Chiara Frontini - visto che molti di noi hanno già esperienza amministrativa''.