ANNO 16 n° 273
La Flaminia schiuma rabbia
29/11/2011 - 02:15

VITERBO – (d.s.) La Flaminia impreca contro la sfortuna dopo l’inopinata sconfitta contro il Deruta. Già il pareggio sarebbe stato stretto agli uomini di Pucica che hanno giocato per novanta minuti nella metà campo avversaria, figurarsi un passo falso che comunque non pregiudica nulla, anche perché i civitonici restano nel gruppone di quelle che devono salvarsi e sono solo due i punti che li separano dal Trestina quint’ultimo.

Il Deruta è stato l‘avversario peggiore che poteva capitare alla Flaminia: squadra che si chiude a riccio negli ultimi trenta metri, portata solo a difendersi a maggior ragione dopo il gol di Fordiani. La Flaminia ha peccato in fase di conclusione dell’azione; è mancata la cattiveria e la scaltrezza nei sedici metri finali per poter avere ragione di un avversario che ha praticato un catenaccio stile anni ’60.

Ma il tempo per le recriminazioni è terminato con il triplice fischio. Bisogna preparare l’impegno di Monte San Savino: sperando di non incontrare l’ennesimo Everest trasformato in squadra di calcio.

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