ANNO 16 n° 274
La Flaminia attende qualcosa di... Buono
Calcio - Puccica torna sul derby:
''Noi abbiamo fatto pił gioco''
07/11/2012 - 04:00

di Domenico Savino

VITERBO – I guai alla Flaminia non vengono mai da soli. Dopo la sconfitta nel derby contro la Viterbese di sabato scorso, alla ripresa degli allenamenti Puccica ha dovuto far fronte ancora alle assenze: Pieri si è svegliato con 39 di febbre, il giovane Faina ha deciso di tornare a Montefiascone. Il vero problema di Puccica è portare diciotto giocatori domenica prossima a Piancastagnaio per la sfida contro la Pianese.

La speranza è che in settimana arrivi il fax con in calce il trasfert di Buono. Il centrocampista classe 1991 lo scorso anno è stata una colonna portante dei rossoblù. Ha caratteristiche che al momento non sono presenti nella rosa a disposizione del tecnico di Capranica. Proprio alla vigilia del torneo aveva ricevuto un’offerta da una squadra rumena e aveva deciso di fare le valigie. Ora, però, qualcosa non è andato per il verso giusto e il giocatore vuole tornere alla Flaminia. Da due settimane si allena con ii compagni, ma non può giocare in campionato.

Puccica è sconsolato: ''Buono è un giocatore che ci farebbe davvero comodo per il tipo di gioco che ha e perché conosce alla perfezione tutti i movimenti di squadra avendoli provati tutto lo scorso anno''. Ma con Puccica non si può che parlare del derby di quattro giorni fa.

E’ ancora arrabbiato per l’evoluzione che ha avuto la partita. Quei quattro gol ancora non li ha digeriti. Quelle tre espulsioni sono sale sulle ferite della sua squadra: ''Ho rivisto la partita con calma – dice – e continuo a credere che tra noi e loro tutta questa grande differenza non c’è stata. Ho sentito parlare di grande partita di Gamboni e Pero Nullo. Mi sta bene, ma i miei giocatori che marcavano i due della Viterbese (Cota e Gilardi, n.d.r) hanno fatto rispettivamente un gol e un cross che ha portato alla marcatura. Quell’azione dell’1-1 è da manuale del calcio''.

A Puccica resta l’amaro in bocca: ''A me dà fastidio il fatto che qualcuno non ha ammesso che esisteva una evidente differenza di valori in campo. Datelo a me un giocatore come Vegnaduzzo e vedete cosa sono in grado di fare. Nelle Flaminia non c’è una punta fisica, sono tutte mezze punte o esterni d’attacco per cui ogni volta che attacchiamo dobbiamo fare sempre il doppio della fatica degli altri. Io dico che siamo una buona squadra ma rispetto agli avversari abbiamo un potenziale inferiore. Sciamanna non è un centravanti, Taverna e Papa Ndao non lo anno mai fatto''.

L’allenatore rossoblù torna ancora sui rigori e sulle espulsioni: ''Il primo rigore è inesistente – sentenzia -, anzi il giocatore della Viterbese andava ammonito; sul secondo Simmi tocca la palla. Sulle espulsioni Gamboni non ha preso nessun fallo anzi è lui che lo commette per primo, la seconda non la voglio neanche commentare''. Poi fa rewind e riavvolge il nastro delle gara: ''Noi abbiamo fatto più gioco e più azioni, non siamo allo sbando. Siamo vivi come le altre concorrenti, tranne che per quel potenziale offensivo che alla Flaminia manca. Loro, invece, hanno sfruttato i rigori concessi dall’arbitro e la superiorità numerica. Per una squadra come la mia che fa tanta fatica a concretizzare è davvero troppo''.

Intanto bisogna ritornare a parlare di calcio e per la Pianese Puccica sarà per forza di cose costretto a schierare la difesa a quattro per le contemporanee assenze di Cota, Simmi, Bricchetti e l’infortunio di Scoppetta  (oggi si avrà il responso clinico). Restano solo Stamenkovic, Camerlingo, Gilardi e Pieri (quest’ultimo non è un esterno basso). Poi si spera nel transfert di Buono.






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