ANNO 16 n° 274
La Fials in piazza per i diritti degli operatori sanitari
La protesta a Montecitorio
12/11/2016 - 10:11

VITERBO - Come annunciato nei giorni scorsi, una delegazione della Fials di Viterbo ha partecipato alla manifestazione nazionale che si è svolta a Roma, nella piazza di Montecitorio, lo scorso 9 novembre, una protesta che ha visto il concentramento di molti operatori sanitari presenti all’invito della Fials, il Sindacato autonomo che ha voluto rispondere in questi termini alle provocazioni di un Governo sempre più sordo di fronte alle giuste rivendicazioni del Comparto Sanità.

Tante e gravi sono state le motivazioni che hanno spinto la Fials ad alzare la voce dopo l’ennesima presa in giro di Renzi che, a conti fatti, intende rinnovare il contratto di lavoro degli operatori sanitari e della dirigenza medica con pochi spiccioli, dopo sette anni di blocco dello stesso contratto per i dipendenti della sanità pubblica e di ben 10 anni per i dipendenti della Sanità convenzionata.

A tutto ciò, si aggiunge il mancato adeguamento di tutte le indennità legate ai turni di servizio, come l’indennità notturna, di lavoro straordinario, l’indennità di presenza, l’indennità per lavoro festivo, di pronta disponibilità, ecc., ormai ferme da oltre 26 anni e, oggi, assolutamente inadeguate per compensare il sacrificio degli operatori costretti a turni massacranti, sotto organico ed esposti a responsabilità di ogni genere, comprese quelle penali.

Si è protestato, anche, contro tutti quei provvedimenti che stanno letteralmente ridimensionando la sanità pubblica a beneficio di quella privata e si è posto l’accento sui milioni di italiani che si ammalano sempre di più in quanto non dispongono dei soldi necessari per curarsi, abbassando la prospettiva di vita che, fino a poco tempo fa, dava segni rassicuranti e positivi sulla popolazione.

Certo, la manifestazione di protesta decisa per motivi così rilevanti e di grande affanno per i lavoratori della Sanità, avrebbe meritato la partecipazione delle altre forze sindacali che, invece, con la loro assenza, dimostrano che quanto strillato e denunciato dalla piazza il giorno 9 novembre, per loro non è poi così prioritario e degno della massima considerazione.

In ultimo, i manifestanti hanno proclamato a gran voce lo sciopero della Categoria, qualora, da parte del Governo, si continui sulla strada delle clamorose prese in giro rivolte ai professionisti della Salute pubblica e dell’assistenza ai malati.






Facebook Twitter Rss