ANNO 16 n° 274
La ferrovia Viterbo-Attigliano-Orte protagonista di un racconto
Lo scrittore Fabio Bertino, costantemente in viaggio, ha deciso di descrivere le meraviglie incontrate sulla storica ferrovia della Tuscia

VITERBO – La ferrovia Viterbo-Attigliano-Orte torna a far parlare di sé, ma questa volta in un libro.

“Viaggiare per me significa vivere” dichiara lo scrittore Fabio Bertino, costantemente sulle ferrovie che percorrono lo Stivale. Il suo libro “Binari” è un itinerante insieme di racconti che hanno come tema centrale il viaggio.

“E’ un libro di racconti di viaggio sulle linee ferroviarie minori – spiega Fabio Bertino – e’ il mio terzo romanzo e in questo lavoro ho deciso di dedicarmi al mio paese ambientando i capitoli in territori meno conosciuti, ma bellissimi. Il libro racchiude undici racconti, ognuno dedicato al viaggio su una singola linea ferroviaria che possono essere considerate minori in quanto non vengono toccate le grandi città. Questi percorsi hanno una loro storia peculiare ed estremamente interessante, inoltre racchiudono meraviglie in attesa di essere scoperte.

I racconti – continua lo scrittore itinerante – sono dei piccoli reportage, quindi non devono essere visti come una guida turistica. Sono le mie impressioni, i miei incontri e le mie scoperte”

Il libro, quindi, è una preziosissima testimonianza di un viaggiatore. Un occasione per tutti per scoprire, o riscoprire nel caso dei pendolari, bellezze naturali e architettoniche che le persone del luogo hanno sempre sotto gli occhi e che troppo spesso vengono date per scontate. Vedere la propria quotidianità con gli occhi di un viaggiatore è una scintilla che riaccende il fuoco dell’amore per la propria terra.

“La Viterbo-Attigliano-Orte è una delle linee storiche minori d’Italia – delucida Fabio Bertino – ha una storia molto interessante. Inizialmente era solo Viterbo-Attigliano, successivamente è stata estesa fino ad Orte, quando sono state costruite le principali linee è passata “in secondo piano”, ma secondo me ha un ruolo importante per il turismo: collegare Viterbo con Montefiascone, è un vantaggio non solo per i lavoratori, ma anche per i turisti perché vengono collegati dei comuni splendidi. In Italia esistono tantissime città piccole come Viterbo che sono meravigliose, ma non viene valorizzata la loro bellezza, in un altro Stato sarebbero state le attrattive principali. Ho scoperto il centro di Viterbo ed è uno dei centri storici medievali meglio conservati, però la città viene considerata un’attrattiva minore o secondaria perché i turisti sono attratti da Roma. La città eterna è molto suggestiva, ma non esistono soltanto le grandi città come mete turistiche.

Le linee ferroviarie minori permettono di scoprire meraviglie architettoniche, urbanistiche e naturali eccezionali.”






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