

Accrescere l’interesse per lo studio della lingua tedesca nei giovani degli istituti superiori, creando un percorso tra formazione, sapere e mondo del lavoro. Questo l’intento dell’iniziativa “Imparare il tedesco: una necessità europea” promossa dalla cattedra di Lingua e Letteratura tedesca dell’Università di Viterbo, del Goethe.Institute di Roma, del Daad (Ufficio per gli scambi accademici italo-tedeschi) e dell’ambasciata tedesca della capitale che si terrà il 31 marzo nell’aula magna dell’ateneo.
Più di 150 studenti, provenienti dagli istituti superiori di Viterbo, Grosseto, Tarquinia, Bracciano e Bassano Romano, parteciperanno all’incontro con le istituzioni tedesche e il mondo dell’imprenditoria viterbese, durante il quale saranno presentati due progetti: l’allestimento di uno sportello dedicato allo scambio tra domanda e offerte di lavoro tra il Lazio e la Germania e l’istituzione di una doppia laurea mediante un accordo tra le università della Tuscia e di Dresda. Quest’ultimo aspetto di particolare rilevanza perché permetterebbe la validità delle lauree in entrambi i paesi, senza alcun bisogno di sostenere esami aggiuntivi.
“Questo progetto nasce dalla voglia di dare nuova luce e nuova rilevanza alla lingua tedesca – ha affermato la professoressa di letteratura tedesca della facoltà di Lingue Ursula Bavaj – lingua di fondamentale importanza per chi volesse inserirsi nel campo dell’economia e del lavoro estero. L’incontro con le istituzioni tedesche sarà un punto di partenza per un prospetto che andrà avanti e che mi auguro possa coinvolgere tanti studenti”.
Presente all’incontro di questa mattina anche il preside della facoltà di Lingue, Gaetano Platania. “E’ un esperimento, a differenza dei soliti convegni e tavole rotonde che si organizzano all’interno dell’Università. Un brillante idea per i giovani che hanno intenzione di intraprendere lo studio di questa lingua con l'intento di creare una collaborazione continua tra Università e aziende – ha concluso il preside”.
“La lingua tedesca si pone come ponte per le relazioni politiche ed economiche nel contesto europeo - ha esordito Barbara Turchetta docente di Linguistica delle società e responsabile per la facoltà dello sportello permanente del “Job placement. Sfatiamo il mito della lingua inglese, la quale, secondo un’indagine condotta da Euridice, si posiziona ultima come scelta dagli europei qualora se ne possa parlare un'altra'.
Un progetto di grande rilevanza anche da punto di vista turistico del territorio viterbese, amato dalle popolazioni di lingua tedesca (Germania, Austria e Svizzera) che costituiscono una larga fetta del turismo della Tuscia e in particola modo del capoluogo.
All’incontro parteciperanno Friedrich Dauble, ministro plenipotenzario dell'ambasciata tedesca a Roma, Uwe Reissig, direttore del Giethe Institut, Boba Jurisic del Daad (ufficio per gli scambi accademici italo-tedeschi) Domenico Merlani, vicepresidente Unindustria Lazio e presidente Confindustria Viterbo, il rettore dell’Università della Tuscia Marco Mancini, i presidi delle facoltà di lingue e letterature Gaetano Platania ed Economia Alessandro Ruggeri.