

di Giovanni Masotti
Sono in due a contendersi la controversa eredità di Vittorio Sgarbi, clamorosamente riparato ad Arpino - nel Frusinate - pur di vestire ancora una fascia tricolore da sindaco. In corsa, a capo di due liste civiche che di civico in realtà hanno poco, sono il giovane Matteo Amori, fortemente sostenuto da Fratelli D' Italia e da Forza Italia e Martina Salza, appoggiata soprattutto da PD e Italia Viva. Una sfida appassionante, in cui sembra essere determinante la scelta che faranno gli elettori di centro-destra.
INTERVISTA A MATTEO AMORI
Matteo Amori, che cosa prova ad essere in corsa per diventare il successore di un mostro sacro come Sgarbi?'
'Sgarbi un mostro sacro è vero, ma troppo distante dai cittadini, molto incentrato sulla promozione, ma poco attento alle tante necessità di una città che oltre al turismo è fatta di famiglie, di problemi sociali, di occupazione, di amministrazione cittadina e di molte altre necessità legate alla vivibilità. Proprio per questo non riteniamo di misurarci con il passato, ma vogliamo dare oggi la giusta attenzione alle esigenze dei nostri concittadini'.
Lei è convintamente appoggiato da Fratelli d' Italia e Forza Italia. La sua concorrente, Martina Salza, è portata da Pd, Italia Viva e da due-tre singoli esponenti del centro-destra a partire dalla Lega. Tuttavia insiste nel dare la patente di 'civica' alla sua lista. Come stanno le cose?
'Anche la nostra è una lista civica. Noi abbiamo una forte componente di Fratelli d'Italia e Forza Italia, ma questo non ha escluso la presenza di candidati indipendenti. Perciò è naturale che, per rispetto dei non appartenenti a partiti politici, la lista venga definita 'civica', ma rappresenta ovviamente il centrodestra. La loro 'civica' è invece sostenuta da larga parte della sinistra'.
Quali sono i punti programmatici che più distinguono la sua lista dall' altra? Quali differenze?
'Le nostre priorità sono incentrate sulla vivibilità della città e su una particolare attenzione al cittadino. Questioni che troppo spesso non hanno trovato risposte dall' amministrazione comunale. Inoltre puntiamo molto sulla ricerca di finanziamenti pubblici, che potrebbero risolvere le tante problematiche presenti nella città e nel territorio. Proprio per questo riteniamo che l'appartenenza di buona parte dei nostri candidati ai partiti di maggioranza possa offrirci la possibilità di consultazioni continue con gli organi di governo e con le amministrazioni provinciali, regionali ed europee, sfruttando proprio quella loro esperienza acquisita che permetterà di istruire al meglio le richieste di finanziamenti. La nostra lista è stata poco 'social', ma avevamo scelto di privilegiare la necessità di incontrare i cittadini, di ascoltare i loro problemi guardandoli negli occhi uno ad uno, poiché crediamo realmente in un'amministrazione partecipata, non come la Salza che ha promesso di ascoltare tutti per poi prendere lei stessa le decisioni a nome di tutti'.

INTERVISTA A MARTINA SALZA
'Martina Salza, lei viene accusata dai sostenitori della lista 'Per Sutri' di Matteo Amori di non guidare una lista civica, ma in realtà una lista partitica mascherata di sinistra Pd-Italia Viva. Che cosa risponde?
'Rispondo che non è la verità, in quanto alle forze politiche nominate (appunto Pd e Italia Viva), vanno anche aggiunte la Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia in quanto rappresentate una ad una da tre dei nostri candidati. Partecipano inoltre rappresentanti dei movimenti civici sutrini. La loro mi sembra dunque un' affermazione falsa e soprattutto addotta come pretesto per mancanza di effettivi argomenti. Da noi i partiti sostengono dei candidati che hanno aderito alla lista per la condivisione di un programma'.
Quanto pesa, vista l'entità del personaggio, concorrere a raccogliere l'eredità di Vittorio Sgarbi?
'È un peso, quello di un personaggio come Sgarbi, bilanciato dall’indubbio spessore professionale dei nostri candidati che, per preparazione e competenze, sono pronti fin dal primo giorno a gestire in maniera ottimale la macchina amministrativa. Ciò non toglie certamente che dobbiamo anche fare tesoro dell’eredità Sgarbi'.
Quali sono i punti programmatici prioritari del vostro programma?
'I nostri punti di forza, su cui facciamo leva, sono proprio le competenze di tutta la lista 'SutriAmo' che spaziano dalla cultura al sociale, al turismo e, soprattutto, al reperimento dei fondi del PNRR, che solo attraverso figure professionali idonee possono essere ottenuti al fine di acquisire una concreta valorizzazione della nostra città. Noi rappresentiamo il futuro, la modernità e un nuovo approccio alla politica, opposto alla solita vecchia politica che ripropone l’altra lista. Non ultimo, noi offriamo un cambiamento di genere, con una donna capolista, che sarà presente ogni giorno per prendersi cura di Sutri anche a partire dalle piccole cose, dall’ascolto paziente, dal dialogo democratico. Una politica partecipata e innovativa'.