

di Roberto Pomi
VITERBO - Polizia locale da potenziare, questo è quanto previsto nell’ordine del giorno sulla sicurezza approvato giovedì in consiglio comunale. Ma la partita non è facile, considerata la situazione di sott’organico cronica che interessa il settore della municipale. 52 gli agenti in servizio, un numero basso se si fanno i conti con la norma regionale, secondo cui facendo una proporzione relativa al numero di abitanti e natura di capoluogo dovrebbero essere impiegate circa 200 unità.
Poi c’è lo squilibrio tra le forze utilizzate in strada e in ufficio. Dei 52 agenti in servizio appena 24 risultano addetti alla vigilanza territoriale e 28 stanno dietro alla scrivanie. C’è poi la questione anagrafica, da non sottovalutare. 15 vigili hanno un’età prossima ai 60 anni, e molti altri sono intorno ai 50. Alcuni “giovani” tra l’altro sono stati assegnati agli uffici. Il forte impiego in mansioni d’ufficio è stato dettato dal passaggio di funzioni da altri settori del Comune alla polizia locale. Questo ha comportato l’impiego di unità di personale al rilascio permessi Ztl, al protocollo, alla segreteria del comando, al provveditorato e al centro spesa, all’ufficio segnaletica, due persone alla procedure ex Esattorie, al contenzioso (istruttoria e presenza alle udienze del giudice di pace). Tutte queste funzioni non sono previste dalla legge 65/86, quindi all’amministrazione comunale basterebbero semplici atti per liberare almeno sei unità di personale da utilizzare nel controllo del territorio.
Già questo sarebbe un primo segnale, anche se la vera mossa è in nuove assunzioni necessarie per potenziare il corpo agenti. Il personale in servizio, specie quello operativo, vive una situazione di disagio dettato dal numero ristretto e dalle scarse risorse investite. Ci sono problemi anche per gli straordinari, necessari se si vuole assicurare una copertura anche in notturna, specie in occasione di festività ed eventi. La sfida di Michelini, se vuole muoversi nel binario tracciato nell’ordinanza approvata, sta nel fare ordine all’interno del settore e trovare in bilancio fondi necessari per il potenziamento dell’organico.