ANNO 16 n° 273
'La desertificazione bancaria sta incidendo sullo spopolamento dei piccoli centri'
Chiude l'Atm di Marina Velca, Mannino (Cisl):'Ennesimo schiaffo ai cittadini'
Alessandra
02/01/2023 - 07:48
di Alessandra Sorge

TARQUINIA - Dal 31 dicembre Marina Velca resta senza bancomat. Così è stato deciso dai vertici della Banca di Credito Cooperativo di Roma, l'istituto che erogava il servizio ad un bacino di circa 1000 utenti, residenti nei due consorzi di Pian di Spille e Voltunna. Ora fioccano le proteste.

'Questa decisione rappresenta l'ennesimo schiaffo ai cittadini che come al solito sono i primi a farne le spese - commenta Fortunato Mannino, segretario generale della Cisl Viterbo -. Siamo alle solite, continuiamo ad assistere a questa emorragia a discapito dell'economia del territorio e di servizi resi al cittadino. La situazione nella provincia di Viterbo, dovuta alla continua chiusura di sportelli bancomat o piccole filiali, sta assumendo dei contorni veramente drammatici'

'Come Cisl - continua il segretario - stiamo portando avanti questa battaglia contro la chiusura indiscriminata dei servizi finanziari perchè la desertificazione bancaria porta con se anche il rischio dello spopolamento dei piccoli centri. Capisco che il mondo sta cambiando e si sta andando verso una digitalizzazione dei servizi, ma è pur vero che ci sono categorie di persone, in particolare gli anziani, che non hanno le conoscenze o i mezzi adatti per stare al passo coi tempi, e purtroppo restano penalizzati'.

 Riguardo alla chiusura dello sportello bancomat, alcuni giorni fa, si erano mossi i presidenti dei due consorzi Valeria Celletti e Lorenzo Ciorba preoccupati per i disagi che l'interruzione del servizio avrebbe arrecato ai residenti, avendo più volte sollecitato la Banca ad un ripensamento. A quanto pare, però, 'vani sono stati i tentativi di far recedere l'istituto bancario dal suo intendimento', hanno fatto sapere in una nota.

 Ecco dunque che l'ennesima cessazione di un servizio indispensabile per la comunità, come quello erogato dallo sportello bancomat, ha messo in allarme anche il sindacato dei bancari. Alessando Scorsini, segretario provinciale First Cisl, che in una recente dichiarazione aveva rimarcato l'importanza di recuperare il ruolo sociale delle banche, intravede in questa riorganizzazione strategica, una pericolosa deriva che va allontanandosi sempre di più dai bisogni del cittadino:'Nel nostro territorio, fino ad ora, c'erano solo le banche commerciali del gruppo Abi che avevano usato questa strategia di chiusura relativamente ai piccoli centri. Adesso anche la Bcc sta anticipando questa tendenza e la cosa comincia a farsi preoccupante'.

Difficile fare una stima dei piccoli comuni che rischiano la chiusura delle filiali o degli Atm:'La First Cisl - prosegue Scorsini - ha effettuato una classifica a livello nazionale, nel frattempo attendiamo i piani strategici delle banche della provincia per capire quali saranno le chiusure ufficiali. Negli ultimi anni sono dieci i Comuni che hanno perso lo sportello bancario. L'ultima chiusura sventata in ordine di tempo è stata quella di Piansano, ma almeno in quel caso, grazie al nostro intervento, siamo riusciti a mantenere l'Atm attivo'.

 'Mi auguro che il sindaco di Tarquinia, Alessandro Giulivi - conclude Manino - si sia già mosso per affrontare il problema, perchè è sempre bene ricordare che le banche hanno fatto la loro fortuna attraverso i piccoli risparmiatori. Chiediamo che venga istituito un tavolo con le banche e con l'intervento diretto della Regione. Così come un confronto tra provincia e Abi cosicché possano essere chiari i piani per il futuro, visto che spesso le riorganizzazioni avvengono anche all'insaputa dei sindaci'.






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