ANNO 16 n° 272
La ''deregulation''
a macchie manda
in tilt la maggioranza
Aperta la discussione sulla
liberalizzazione dei pubblici esercizi
06/11/2014 - 10:21

La ''deregulation a macchia di leopardo'' dei pubblici esercizi manda in til la maggioranza. Lo avevamo preannunciato, ieri la discussione in terza commissione non è stata delle più serene. Con gli uomini della maggioranza che non si presentano con un’idea condivisa e di fatto bloccano i lavori, rinviati di una settimana, per avviare un confronto tra di loro.

Il regolamento dei pubblici esercizi presentato dall’assessore al ramo Giacomo Barelli non convince dal punto di vista dei criteri di deregolamentazione che punta a stabilire. Il regolamento prende il via dal decreto Bersani che nasce con l'obiettivo di liberalizzare il mercato degli esercizi commerciali.

Intenzione del Comune di Viterbo è di liberalizzare, come prevede il decreto, introducendo un criterio di semplice comunicazione d’avvio attività. In assenza di risposta da parte del Comune, vale il silenzio assenso. Il problema è sulle eccezioni che l’amministrazione vorrebbe introdurre, eccezioni in pratica ''a macchia di leopardo''.

Il vecchio sistema dei permessi, vincolati a metratura e regole stringenti sui bagni, si vorrebbe mantenerlo su corso Italia, via Roma, piazza del Comune, piazza San Lorenzo e piazza San Pellegrino. Liberalizzazione sfrenata nelle adiacenze immediate di queste vie e piazze. Procedura semplice per piazza Teatro, piazza delle Erbe, via San Lorenzo e tutte le altre vie secondarie.

L’opposizione, in particolare Fondazione di Gian Maria Santucci, ha fatto notare i rischi di una simile scelta. I consiglieri di maggioranza hanno aperto una serie di valutazioni, che li hanno visti non proprio ''tuttid’un sentimento''. Tutto rinviato a mercoledì prossimo, stessa ora stessa commissione.

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