

VITERBESE - SANT'ANTONIO ABATE 2-2
VITERBESE (4-4-2) Scarsella 6; Franzese 5,5, Lispi 6, Nocerino 5,5, Cherubini 5,5; Di Marco 6 (dal 20' s.t. Vanacore s.v.), Cristiano 5,5, Sabatino 6,5, Storani 5,5 (dal 35' s.t. Mereu s.v.); Vegnaduzzo 6,5, Majella 4,5 (dal 1' s.t. Morini 7). A DISPOSIZIONE Santi, Fapperdue, Piccolo, Gnignera ALLENATORE Cuccuini (Conticchio qualificato) 5,5
SANT'ANTONIO ABATE D'Auria B. 5; Tommaseo 5,5, D'Aniello 6, Visciano 6, Aliberti 5,5; Angelino 6,5 (dal 43' s.t. Sifonetti s.v.), Chierchia 6, Morella 6, Russo 6,5 (dal 39' s.t. Formisano s.v.); Vitale 7 (dal 13' s.t. Della Pietra 6), Martella 6 A DISPOSIZIONE Laureto, Cassese, Arcobelli, Paolino ALLENATORE Cimmino 5,5
ARBITRO Lacagnina di Caltanissetta 5
RETI nel p.t al 28' e al 37' Vitale (SAB); al 3's.t. Sabatino (V), all’8’ s.t. Morini (V)
NOTE giornata soleggiata, terreno in buone condizioni, spettatori 500 circa con larga rappresentanza ospite. Ammoniti Franzese, Morini, Sabatino, Cristiano e Nocerino per la Viterbese; Aliperta, D'Aniello, Angelino e Morella per il Sant'Antonio Abate. Espulsi Beniamino D'Auria (SAB) e Piccolo per proteste dalla panchina. Angoli 3-4 per il Sant'Antonio Abate. Recupero 2+5
VITERBO - E' pari in tutto la semifinale d'andata di Coppa Italia. Pari nei gol, altrettanto nelle occasioni. Due marcature per tempo a decidere la contesa. Sotto la lente d'ingrandimento le scelte di Conticchio che stravolge la squadra tanto da modificare uomini e assetto e rendere la Viterbese irriconoscibile almeno per i primi quarantacinque minuti. Ai gialloblù va anche bene così, dopo un primo tempo povero e senza idee in cui si rischia il tracollo e una ripresa consumata a riacciuffare l'avversario con la forza dei nervi. Una gara vietata ai deboli di cuore vicina ad una battaglia sportiva in cui non si producono vincitori. Si complica comunque la gara di ritorno in cui ai leoni servirà vincere per approdare in finale.
Conticchio è squalificato in panchina va il suo secondo Cuccuini. Il tecnico decide di cambiare rispetto a tre giorni fa. Vuole forze fresche per una gara che vale tanto per invertire il senso sghembo della stagione. Sette undicesimi variano: Scarsella, il capitano Nocerino, Cherubini e Vegnaduzzo i superstiti della vittoria contro il Trestina. Modifiche per il modulo e si torna al 4-4-2: più coperto per tenere chiusi gli spazi e maggiore ricerca delle fasce per allargare le maglie del Sant'Antonio Abate.
A dettare i tempi della manovra ci vanno Cristiano e Sabatino, fosforo e muscoli; due under completano il reparto e sono la vera novità: riproposti dall'inizio Di Marco e Storani. Evidente l'idea di utilizzare gli esterni alti e dare loro facoltà di accelerare. In difesa rientra Lispi accanto a Nocerino; in attacco nuovamente fiducia a Majella e conferma per il migliore di domenica scorsa Vegnaduzzo.
Cimmino propone il suo modulo consolidato che è speculare a quello dei gialloblù. Linee corte, aggressione degli spazi, mobilità delle punte che tengono in apprensione la difesa viterbese. Martella Vitale sono un pericolo quando mossi dalle imbeccate di Morella e Chierchia o dalle volate lunghe di Angelino e Russo.
Si sente l'importanza della gara e lo denotano le prime ammonizioni, due in dieci minuti. Animi caldi che diventeranno incandescenti con il passare del tempo. La Viterbese non inizia spingendo. Studia l'avversario e cerca il modo migliore per colpirlo. Le modifiche provocano spaesamento: tante in pochi giorni e difficili da metabolizzare.
La Viterbese si perde: ha la meglio la logica dei campani. Che aprono ferite e aumentano i demeriti per un primo tempo gettato al vento. I gol (28' e 37') di Vitale sono la conseguenza della supremazia dei napoletani: il primo è un tiro che si va ad infilare all'angolino basso; il secondo su rigore per un ingenuo fallo di Nocerino. Freddo l'attaccante giallorosso a trasformare.
Non c'è reazione, il pubblico fischia, Majella ribadisce di aver smarrito la via del gol: spreca malamente (a cavallo delle due reti ospiti) al 29' un'occasione favorevolissima, dopo un'uscita errata del portiere campano e alza la traiettoria del suo tiro tirando debolmente. Dopo una rete annullata a Vegnaduzzo, ancora Majella su invita di Sabatino conclude debolmente.
La ripresa è ancora più vibrante: fuori Majella dentro Morini e cambia la Viterbese che ci mette cure, grinta, tira fuori l'orgoglio. Accorcia le distanze (3') Sabatino su assist di Morini che è indiavolato e cinque minuti dopo supera in slalom la difesa del Sant'Antonio Abate e deposita in rete per il pareggio.
I campani arretrano e sbandano, perdono sicurezza e lucidità: Beniamino D'Auria tocca il pallone con le mani fuori area per fermare Vegnaduzzo lanciato a rete: espulsione e il Sant'Antonio diventa 4-4-1 con Russo che in fase di possesso appoggia l'unica punta Martone (fuori Vitale). La Viterbese ha più fame; Cuccuini muove le pedine dalla panchina Vanacore e Mereu per Di Marco e Franzese, ma il Sant'Antonio si arrocca e ritrova organizzazione per respingere gli ultimi confusi assalti della Viterbese. Il ritorno, date queste premesse, si fa più complesso e i gialloblù dovranno fare a meno di Piccolo (espulso nel finale dalla panchina).