ANNO 16 n° 274
''La Croce Rossa Canino
non può chiudere''
L'allarme del comitato locale dopo una riunione dei sindaci
26/02/2014 - 14:07

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo:

Si è tenuto ieri 25 Febbraio presso la sala consigliare del comune di Canino (VT), un importante incontro tra Croce Rossa Italiana rappresentata dai comitati di Canino-Cellere-Ischia di Castro, il Comitato Provinciale di Viterbo, quello di Orte e alcuni degli esponenti politici della provincia di Viterbo, tra cui i Sindaci del comprensorio e l’Onorevole Daniele Sabatini (Consigliere Regionale del Lazio); incontro nato per affrontare uno dei temi caldi del momento: la chiusura della postazione 118 a Canino (VT).

Ai continui tagli siamo abituati da tempo, ma a dei tagli così incisivi e su un diritto come quello di essere soccorso in caso di necessità, non ci abitueremo mai.

Dall’Ottobre 2012 l’Ares 118 ha portato a chiusura molte delle sue postazione fermando ambulanze, licenziando personale e dirottando e appaltando l’attività del soccorso alla Croce Rossa Italiana, ai suoi mezzi e ai suoi volontari, supportati da un infermiere a bordo. Un servizio h 24 garantito su tutto il territorio della provincia di Viterbo grazie alle quattro postazioni strategiche di Canino, Viterbo, Orte e Civitella d’Agliano. Da parte dell’ Ares la garanzia di supportare la Cri nelle spese che la gestione di una postazione richiede. Supporto che però, e qui il punto dolente, non è mai arrivato e che rischia di portare la Cri di Canino a chiudere i battenti.

Il tutto ha del surreale se si pensa che uno Stato non stia più garantendo il diritto alla sanità e che abbia investito dei volontari di tale ruolo. Volontari, persone comuni, che con grandi sacrifici e in modo completamente gratuito si sono fatti carico di una responsabilità così grande. Ma è solo grazie a loro che migliaia di persone sono state salvate in questo anno e solo grazie alla loro passione, alla loro dedizione e al loro innato senso del dovere che è stato possibile continuare a garantire un servizio così prezioso e soprattutto che dovrebbe essere pubblico.

Allora ci chiediamo, ma è giusto che i comitati della Cri, debbano far fronte ai propri risparmi fatti di donazioni e di opere gratuite dei concittadini per sopperire a delle carenze statali? A nostro avviso no!

Solo la postazione di Canino ricopre un territorio di azione molto vasto, garantendo soccorso anche ai comuni di Cellere, Ischia di Castro, Farnese, Piansano, Valentano, Tessennao e Arlena; sono stati fatti in un anno più di 663 interventi, di media due al giorno, di cui l’8% Codici Rossi. Riteniamo da sempre che una vita vale come 1.000 vite salvate, ma allora quanto valgono 663 vite che senza la postazione di Canino forse non sarebbero salve?

A necessità lo Stato ha chiamato e la Cri ha risposto, ed è ancora disponibile a garantire il servizio, per il bene primario dei nostri paesi, ma crediamo sia doveroso che quello stesso stato a cui abbiamo dato disponibilità al bisogno non ci abbandoni.

Evitiamo di mandare in fumo la salute dei cittadini prima di tutto, ma anche e soprattutto degli animi, degli spiriti desiderosi di aiutare, di essere presenti e attivi sul territorio. Crediamo da sempre che il volontariato sia prezioso e che sia un punto di forza per una nazione, non sprechiamolo.

Siamo certi che l’esternazione delle paure e delle perplessità sul futuro della postazione di Canino esposte ieri dai volontari Cri presenti e dai cittadini, sia stato ascoltato ed accolto.

La Cri non ha colore polito, l’Imparzialità è uno dei nostri principi fondamentali, quello che chiediamo con fermezza è che la postazione 118 possa continuare ad esistere a Canino, che la Cri, che ha investito tutte le sue risorse, possa continuare a gestirla e che la Regione Lazio intervenga sbloccando i pagamenti e quindi un aiuto in nostro favore.

A noi sta a cuore la salute dei nostri cittadini e a voi?

Ridurre ogni problema alla stima di numeri, cifre e conti è troppo riduttivo, le realtà sul territorio sono ben diverse, perché nei conti vanno messe le distanze con gli ospedali, (nel caso di Canino , 40 km Tarquinia 50 Km Viterbo) vanno messe le percorribilità delle nostre strade, vanno messe le realtà quotidiane, fidatevi della gente che ci vive in questi territori, fidatevi della Cri, la postazione a Canino non può essere chiusa!

Croce Rossa Italiana , Comitato Locale Canino-Cellere-Ischia di Castro






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