



VITERBO - Oggi, venerdi 26 settembre, Viterbo diventerà per un giorno il centro della critica letteraria italiana. Presso la sala conferenze della biblioteca dell’Università della Tuscia, nell’ambito della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori 2025, alle 17 si terrà la prima presentazione nazionale del volume “Saggisti Italiani del Novecento”, edito da Quodlibet, una delle case editrici più autorevoli e raffinate nel panorama culturale italiano.
A guidare il pubblico in questo viaggio nella saggistica novecentesca saranno Riccardo Deiana e Federico Masci, studiosi e docenti profondamente legati alla riflessione critica, capaci di coniugare rigore intellettuale e passione divulgativa. Ma a rendere questo appuntamento davvero eccezionale sarà la presenza dei due curatori dell’opera: Alfonso Berardinelli, figura centrale nella critica letteraria italiana degli ultimi decenni, e Matteo Marchesini, uno dei più brillanti critici militanti della nostra epoca.
Non si tratta di una semplice presentazione, ma di un evento culturale vero e proprio, gratuito e aperto a tutti, che porta nella città dei papi due nomi di primo piano della nostra cultura. È raro, e proprio per questo prezioso, che un’iniziativa simile esca dai confini delle metropoli culturali italiane per raggiungere i territori: questa è un’occasione da non perdere per il mondo scolastico, universitario e intellettuale della Tuscia.
L’incontro è organizzato dalla Casa della Cultura di Viterbo, realtà associativa che da oltre dieci anni si distingue per il livello altissimo delle sue iniziative e per la capacità di creare connessioni tra il territorio e i grandi nodi del dibattito contemporaneo. In un’epoca in cui la riflessione letteraria sembra marginale, questa iniziativa ci ricorda che la critica è ancora viva, e che ha ancora molto da dire sul presente, a partire da un Novecento che non smette di interrogarci. La Viterbo degli insegnanti, degli studenti, dei lettori e delle lettrici è chiamata a esserci, non solo per ascoltare, ma per partecipare a una conversazione che riguarda da vicino il nostro modo di pensare, leggere e interpretare il mondo.