

di Flavia Ludovisi
VITERBO – La crisi c’è ma a Natale si vede poco a detta dei commercianti viterbesi. Magari quest’anno si spenderà meno, magari si aspetta fino all’ultimo momento per l’offerta più conveniente e magari si punta sull’originalità piuttosto che sulla quantità, però a Viterbo si compra, così come per Capodanno si viaggia.
Il “leit motiv” è sempre lo stesso, in ogni settore, dall’abbigliamento alla profumeria, dagli articoli per la casa alle attrezzature sportive, un pensiero, per quanto piccolo, da mettere sotto l’albero non può mancare.
I negozianti viterbesi non si lamentano troppo, forse sminuiscono, certo è chegli scontrini non riportano gli zeri di una volta, ma tutto sommato il bilancio, a pochi giorni dalle feste, dicono, è pressoché uguale allo scorso anno.
Nel ramo dell’abbigliamento sono gli accessori ad andare per la maggiore. Si cerca il particolare, l’oggetto diverso, che sia una sciarpa o un bracciale l’importante è stupire, o, al contrario, si opta per un capospalla classico, senza tempo, che va sempre e che rimane. L’usato - vintage non delude le aspettative, soprattutto nel periodo natalizio, si ai vestiti firmati risparmiando. Dopo aver conquistato le ragazze di tutto il mondo, questa tendenza fa tappa anche a Viterbo e, di questi tempi, spendere meno senza rinunciare alla moda fa comodo a tutti .
La decorazione della casa per Natale è d’obbligo e tra i regali più acquistati spiccano tovagliette all’americana, sotto bicchieri, grembiuli e vassoi in perfetto “Christmas Style”, articoli che fanno scena senza esagerare nella spesa.
Il budget a disposizione per i regali è a discrezione delle possibilità economiche, entrando in profumeria quindi, dove i prezzi vanno da pochi a centinaia di euro, difficilmente si esce a mani vuote. Quest’anno i prodotti per il make up più regalati, in barba alla crisi, sono le edizioni limitate delle maison più costose. Per una donna, d’altronde, con i trucchi non si sbaglia mai.
Un capitolo a parte merita il settore del turismo. I viterbesi potranno pure accontentarsi di un pensierino sotto l’albero ma a Capodanno, cascasse il mondo, si parte eccome. I giovani passeranno l’ultimo dell’anno in qualche città italiana o europea e i più fortunati, e soprattutto benestanti, invece lo passeranno al caldo. La trasferta sulla neve è ancora in fase di stallo causa margherite sulle piste, ma a detta delle previsioni meteo i fiocchi arriveranno a breve.
Sono sempre gli accessori, anche nei negozi di sport, a riempire le buste regalo dei clienti, piccoli pensieri per piccoli budget, se la matematica non è un opinione. Un tempo, ma un bel po’ di tempo fa, si comprava l’attrezzatura da sci tutta insieme, oggi un pezzo per volta.
Fatto sta che, orecchie da mercante dei commercianti a parte, le vie del centro sono semi deserte e quest’anno più che una corsa ai regali l’impressione è quella di una lenta, lentissima Via Crucis.
Resta ancora qualche giorno per le spese natalizie, forse assisteremo al rush finale, d‘altronde la speranza è l’ultima a morire.