ANNO 16 n° 265
La Colonnetta di Nepi č tornata al suo posto
Rimossa in concomitanza della costruzione della rotatoria, č stata oggetto di accurato restyling
17/12/2025 - 01:53

 

NEPI - 'È giunto finalmente a conclusione il posizionamento della stele in località Colonnetta, conosciuta dai nepesini come la Puccia. Un evento atteso e carico di significato per la comunità, che può ora riabbracciare uno dei suoi simboli più cari', così il sindaco di Nepi Franco Vita. Nei giorni scorsi attraverso un post su Fb il primo cittadino aveva annunciato il termine dei lavori di restyling nel monumento storico, rimosso in concomitanza coi lavori di costruzione della rotatoria all'incrocio tra Nepesina e Cimina.

'La stele - spiega il sindaco - è stata sottoposta a un intervento di restauro minuzioso e accurato, eseguito con grande professionalità dalla ditta Edil Concordia, che ha saputo restituirle la bellezza originaria, rispettandone materiali, forme e valore storico. Il costo dell'intervento è stato di 50mila euro, ma oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti: un manufatto che torna a raccontare la sua storia con rinnovata dignità e fascino'.

Vita ha anche annunciato che nei prossimi giorni verranno illustrati nel dettaglio la storia della stele e il significato dell’immagine che la caratterizza: 'In questo modo - ha sottolineato - verranno definitivamente smentite le illazioni sulla sua presunta scomparsa, diffuse da più parti e giunte persino a coinvolgere la Procura della Repubblica'.

L'episodio a suo tempo fece anche un certo scalpore poiché, quando fu rimossa dai tecnici dell'Astral, si pensò ad un furto in piena regola ad opera di ignoti, tanto che servirono le rassicurazioni del primo cittadino per smorzare il comprensibile allarmismo.

La storia della stele

La Colonna nepesina è stata fatta erigere nel 1589 da Papa Sisto V (Felice Peretti) e reca le indicazioni stradali 'Firenze', a sinistra, e 'Loreto', a destra. Alla base è presente anche una lapide di marmo con una scritta in latino. La ristrutturazione urbanistica effettuata sotto il papato di Sisto V ad opera dell'architetto Domenico Fontana, comportò anche innovazioni viarie. Per uscire da Roma, che già allora era una città molto popolosa e trafficata, l'architetto Fontana ideò un'unica direttiva viaria di scorrimento 'veloce' che puntava a nord e, giunta alla Colonna Nepesina, si biforcava a sinistra verso la Toscana e a destra verso le Marche, nella fattispecie verso Loreto. Loreto nel 1586 era stata insignita proprio da Sisto V del titolo di 'città', rendendola autonoma da Recanati, di cui era stata castello fino a poco prima.






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