



CIVITA CASTELLANA - È partita con un’esplosione di energia la prima sfilata del 460° Carnevale Storico Civitonico. Domenica 15 febbraio Civita Castellana si è trasformata, ancora una volta, in un grande palcoscenico a cielo aperto dove il senso di appartenenza, la socialità e il divertimento puro sono stati i veri protagonisti.

Lo slogan “La città che balla” non è soltanto una frase: è l’essenza stessa di Civita. Qui il ballo è il linguaggio comune, è ciò che unisce generazioni diverse, è il ritmo che scandisce l’identità di un’intera comunità.

Non c’è carro, non c’è gruppo, non c’è angolo della città che non venga travolto dalla musica e dall’energia collettiva.

Il Carnevale civitonico non è solo spettacolo: è ritrovarsi. È passare da un carro all’altro per salutare gli amici, è incontrare parenti e conoscenti lungo il percorso, è condividere un sorriso o una coreografia improvvisata.

È quel senso di comunità che rende questo evento diverso da tutti gli altri.

A sfilare sono stati:
Le Vecchie Glorie, Le Meduse, Le Belve, Cocorite, Quelli del 1961, Catarì, Cafoni, Cicirinella, Tucano, Gazibo, Saranno Formose, ‘O Sarracino, Charlie, Le Stravaganti, The Family, I Marzianettos, Jamaicano, Generazione Z, Spriz, Spose de Civita, I Più Belli de Civita, Patatrac, Orto Funaro, Fiesta, Adrenalins, Terzo Tempo.

Stupendi, tutti.

Ogni gruppo ha portato in strada la propria cifra stilistica, la propria ironia, la propria visione. C’è chi ha giocato con l’immaginario pop, chi ha scelto la satira sociale, chi ha puntato sull’estro puro.


Dai richiami ai Village People agli Adrenalins che hanno ironizzato sulle famose “vetrine” di Amsterdam, fino ai finti invalidi con il congelatore e la nonna “conservata” per la pensione: provocazione, leggerezza e spirito dissacrante si sono mescolati in un tripudio di idee.

E poi ancora le ironiche “tariffe” ecclesiastiche per matrimoni, comunioni e battesimi, il carretto delle nonne al balcone, l’energia contagiosa di Saranno Formose. Ogni carro è un mondo a sé, ogni compagnia rappresenta una piccola comunità dentro la grande comunità civitonica.

Questo è il Carnevale di Civita Castellana: socialità vera, amicizia autentica, estrosità senza filtri. Un evento che tutta la provincia di Viterbo – e non solo – guarda con ammirazione, spesso con un pizzico di sana invidia.

Il viaggio è appena iniziato. Il prossimo appuntamento è per martedì 17 febbraio, prima del gran finale di domenica 22 febbraio, quando la città tornerà a ballare ancora più forte.



Perché Civita è questa. È appartenenza. È divertimento. È una città che, almeno per qualche giorno, mette da parte tutto e sceglie di danzare insieme.
