ANNO 16 n° 268
La ciliegia di Turi incontra la Festa dei Pugnaloni: Acquapendente celebra tradizione e devozione
Il 16 e 17 maggio scambio simbolico con la Sagra della Ciliegia Ferrovia e la presentazione del libro “Ciliegie – Arte, devozione e benessere”
14/05/2026 - 17:33

 

ACQUAPENDENTE – Un ponte culturale e simbolico tra Acquapendente e la Puglia nel segno della tradizione, della devozione e della valorizzazione del territorio. Nel fine settimana dedicato alla storica Festa dei Pugnaloni, la città aquesiana ospiterà infatti una delegazione della Sagra della Ciliegia Ferrovia di Turi-Conversano per un incontro che unirà due importanti eventi popolari italiani.

Il momento più significativo è previsto per domenica 17 maggio, quando, prima della tradizionale processione con la Madonna del Fiore e i Pugnaloni, i rappresentanti del centro barese doneranno simbolicamente alla patrona di Acquapendente “la ciliegia più buona d’Italia”, riconoscimento ottenuto più volte dalla celebre Ciliegia Ferrovia nel concorso “C. Locchi” promosso a Orvieto da Slow Food, Regione Lazio e Università della Tuscia.

L’iniziativa sarà preceduta sabato 16 maggio dalla presentazione del volume “Ciliegie – Arte, devozione e benessere”, firmato dallo scrittore e ricercatore storico Stefano De Carolis, ospite ad Acquapendente per l’occasione.

Il libro, pubblicato da Carta Bianca, propone un viaggio lungo duemila anni tra arte, simbolismo religioso, cultura popolare e storia della ciliegia, attraverso un ricco repertorio iconografico raccolto dall’autore grazie a un approfondito lavoro di ricerca archivistica.

All’interno dell’opera trova spazio anche uno studio dedicato proprio alla Festa dei Pugnaloni, realizzato dall’architetto aquesiano Renzo Chiovelli insieme a Giulia Maria Palma, a testimonianza del forte legame tra il patrimonio culturale locale e il simbolismo del frutto.

Nel volume la ciliegia viene raccontata non soltanto come prodotto agricolo, ma come elemento capace di attraversare secoli di storia evocando purezza, abbondanza, spiritualità e devozione popolare.

La pubblicazione si apre con la prefazione del vescovo della diocesi di Conversano-Monopoli, monsignor Giuseppe Favale, e con un approfondimento storico-artistico del professor Andrea Zanella dell’Accademia di Brera.

L’incontro tra Acquapendente e Turi-Conversano rappresenterà così un momento di scambio culturale e valorizzazione delle tradizioni popolari, inserendosi nel programma della Festa dei Pugnaloni come occasione di dialogo tra territori uniti dalla devozione e dalle eccellenze della propria storia.






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