ANNO 16 n° 275
La chiesa č anche un pallone che vince
Bonucci racconta la sua infanzia in un'intervista con la Carrā
12/07/2021 - 07:03

VITERBO - Il difensore della Nazionale, nato e cresciuto a Viterbo, nel corso della sua carriera è stato anche intervistato da Raffaella Carrà, artista scomparsa nei giorni scorsi.

 

In un clima confidenziale, e seduti su un divano dai colori chiari, Bonucci ha raccontato la sua infanzia, vissuta all’oratorio del quartiere a tirare calci ad un pallone con i suoi amici.

Interi pomeriggi, fin quando le mamme non li richiamavano per la cena.

 

Figura importante era Don Alfredo Cento, “ E’ stato il parroco che mi ha cresciuto, sempre presente sia nella vita calcistica che in quella privata. Con i miei compagni, una volta usciti ci ritrovavamo all’oratorio di Sant’Andrea, vicinissimo a casa mia, e lì si giocava finchè non c’era più luce” ricorda sorridente Bonucci.

 

L’atmosfera diventa più scherzosa, con la Raffa nazionale che racconta: “Mi hanno detto che il chirichetto non lo hai mai voluto fare, magari ci fosse stato un pallone….”

 

E’ pieno di orgoglio Don Alfredo quando ricorda il suo Leonardo, “Ha fatto tutto con me, comunione, cresima, ho celebrato il suo matrimonio ed il battesimo del suo primogenito. Era già un leader fin da bambino, aveva lo stesso carattere che ha adesso. Certo che vedere una persona che da piccolo giocava all’oratorio e da grande alza la coppa e vince scudetti è per me una grande soddisfazione.”

 

 

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