

VITERBO - Parteciperà con una delegazione nella quale saranno presenti tutte le categorie degli altri settori. La manifestazione si concluderà a piazza San Giovanni dopo che avrà sfilato il corteo che partirà da piazza della Repubblica alle 9,30.
Le motivazioni della manifestazione sono note ma utili per ribadire che: Lavorare è un diritto come l’istruzione, la salute, il reddito, la cittadinanza, la giustizia sociale e la democrazia.
Il 18 maggio per dire basta ad una recessione che si abbatte sul ceto sociale più debole per:
- Riconquistare il diritto del e nel lavoro,
- la riconversione ecologica del nostro sistema industriale, per valorizzare i beni comuni acqua, aria e terra,
- un piano straordinario d’investimenti pubblici e privati e il blocco dei licenziamenti anche
attraverso contratti di solidarietà e l’estensione della cassa integrazione,
- un’Europa fondata sui diritti sociali e contrattuali, su un sistema fiscale condiviso.
Queste le ragioni che sostiene la Fiom CGIL e della manifestazione, perché ci sia una democrazia che ci permetta di partecipare e decidere del nostro futuro.
Miranda Perinelli Cgil Viterbo