

VITERBO - Quando mancano poco più di tre settimane all'inizio della prima e storica stagione in serie A2 de La Cascina Orte, il presidente Massimiliano Brugnoletti fa il punto della situazione: 'Devo dire la verità, è ancora un po' presto per avere completamente chiara la situazione e poter esprimere un giudizio personale. Sono comunque soddisfatto di come i ragazzi si sono impegnati e messi a disposizione del tecnico, di come si stanno amalgamando cercando di formare un buon gruppo e del fatto che dimostrano professionalità in campo ma anche al di fuori di questo. Dal punto di vista tecnico, anche grazie al lavoro del ds Luciano Nesta, credo che sia stata costruita di buon livello che può togliersi diverse soddisfazioni'.
Nei giorni scorsi è partita la Vostra scuola calcio ovvero l'Academy: 'Si dopo un grande lavoro svolto in Estate - spiega Brugnoletti - è finalmente partito questo progetto che il sottoscritto ritiene importante come e quanto la serie A2. Questo sia in ottica sociale che sportiva. Partiamo per creare qualcosa di nuovo, di serio, convinti che lavorando bene e con programmazione su questo territorio si possa formare nuovamente un serbatoio importante di futuri giocatori dove poi attingere per costruire le varie squadre, siano esse di futsal o calcio. In questa prima stagione non ci siamo posti obiettivi, vogliamo solamente porre le basi e dimostrare serietà e competenza. Ci siamo affidati a tecnici-istruttori di Orte molto preparati e conosciuti anche nella vicina Umbria. Mi piace ricordare pubblicamente i loro nomi: Alessandro Orazi, Alberto Mandosi, Mauro Balestrucci, Giovanni Stronati e Maurizio Beritognolo perchè hanno sposato il nostro progetto con grande entusiasmo, impegno e professionalità'.
Altra tappa importante è il memorial Cabiati: 'Massimo era un mio grande amico e quindi, avendone la possibilità, ho voluto poterlo ricordare anche con un triangolare. Lui amava il calcio, la Ternana soprattutto, ma sono sicuro si sarebbe divertito anche a vedere la mia squadra e ne sarebbe diventato un tifoso acceso'.
Poi la rivelazione: 'Ad essere sincero devo ammettere che c'è qualcosa di vero su un nostro possibile traferimento da Orte a Terni. Purtroppo il Palazzetto di Orte non è sufficiente ad accogliere tutte le discipline e, anche se il nostro è un campionato di serie A, quindi assolutamente storico, siamo costretti a giocare, per alcune partite, in orario diverso da quello scelto anche con i nostri partner commerciali. Giocare alle 15,00 del sabato, impedisce l’affluenza di pubblico che meriterebbe la categoria, mettendoci anche in difficoltà con gli sponsor. Questa situazione ha condotto me e la dirigenza a verificare la possibilità di giocare alcune partite al 'PalaDiVittorio' di Terni; questa scelta “forzata” ha tuttavia il pregio di attrarre la tifoseria ternana, storicamente appassionata al calcio a 5 (del resto molti nostri giocatori abitano a Terni), così da cominciare a mettere in atto il nostro progetto di incrementare il nostro bacino territoriale di influenza anche in funzione del settore giovanile'.