


VITERBO - Un tema divisivo, con opinioni spesso contrastanti, è sicuramente quello legato alla carne coltivata in laboratorio. Proprio su questo argomento si è tenuto un convegno internazionale nell’Aula Magna del complesso di San Carlo, presso l’Università della Tuscia. Gli esperti intervenuti hanno discusso delle innovazioni tecnologiche che rendono possibile questo nuovo tipo di alimento insieme alle implicazioni etiche, ambientali ed economiche legate alla sua produzione. La carne coltivata potrebbe rappresentare una soluzione sostenibile per ridurre l'impatto degli allevamenti intensivi, ma la sua accettazione e diffusione richiedono una profonda riflessione bioetica.

Carne Coltivata; Etica e Scienza
Pasqualino Santori ha aperto il dibattito con un focus sulla bioetica, evidenziando come sia importante dare peso al concetto di “Macellazione Inconsapevole”. con questo si intende il processo condotto con procedure e tecniche tali da ridurre sensibilmente la sofferenza e la consapevolezza degli animali , cosi da “uccidere senza causare dolore'.

Francesco Buonocore ha illustrato i progressi scientifici, citando il primo esempio di hamburger prodotto nel 2013 con cellule staminali bovine. Dieci anni dopo, alcune aziende hanno ottenuto l'approvazione per la vendita di pollo coltivato, mentre Israele ha autorizzato la produzione di carne coltivata nel 2024. Buonocore ha inoltre presentato le difficoltà legate alla coltivazione di carne di pesce, infatti mentre il consumo di carne si basa su 3 specie animali (Maiale, pollo e bovino), più difficile è la produzione di filetti di pesce perchè di gran lunga superiore nella varietà delle specie utilizzate nel consumo alimentare internazionale.
Nicola Lacetera ha approfondito il tema del benessere animale, un concetto radicato già dal XIX secolo. Ha sottolineato come la carne coltivata possa rappresentare un'opportunità per promuovere un benessere positivo, evitando la sofferenza degli animali. Tuttavia, ha ricordato che le normative attuali sono ancora concentrate principalmente sugli allevamenti piuttosto che sul trasporto e sull'abbattimento.
Nike Schiavo ha esplorato le possibilità offerte dalla tecnologia per far fronte all’aumento della domanda di carne, proponendo la carne coltivata come soluzione. Ha poi spiegato come viene prodotta; si parte dall'uso delle cellule staminali e del liquido di coltura per far crescere il tessuto grasso o muscolare, altro metodo ricorrere all'uso di bio-stampanti 3D come strumento per creare carne.

Infine, Stefano Lattanzi ha illustrato lo stato attuale dell'industria della carne coltivata, evidenziando i progressi tecnologici e i miliardi di dollari investiti nel settore. Ha ricordato che, nonostante l'entusiasmo generato dal primo assaggio di carne coltivata nel 2013, solo una piccola percentuale di prodotti attualmente in commercio contiene carne coltivata, come nel caso dei prodotti ibridi con una componente coltivata che rappresenta solo il 3%.