

di Domenico Savino
Parola al capitano. Viterbese e guida dei gialloblù, Fabio Fapperdue ha solo 21 anni, ma ha già l’esperienza giusta per poter commentare l’avvio di campionato. I galloni se li è meritati sul campo: anni di militanza nel settore giovanile ne hanno forgiato la forza fisica e mentale. Difensore roccioso è il perno della retroguardia che comanda insieme a Ibojo.
Fapperdue ha voglia di rivalsa dopo il pareggio contro lo Sporting: “Dispiace per come è andata a finire – commenta dopo la doppia seduta d’allenamento di ieri – volevamo la vittoria a tutti i costi per regalare un sorriso ai nostri tifosi. C’è sicuramente rammarico ma garantisco che ce l’abbiamo messa tutta fino alla fine”.
L’episodio che ha cambiato la partita è stato il gol subito a freddo: quell’accelerazione di Polidori che ha messo in crisi la Viterbese. Fapperdue riavvolge il nastro della memoria e commenta quel frangente di gara: “Su quel gol c’è stata una disattenzione, eravamo messi male dal punto di vista difensivo. Purtroppo sono cose che possono succedere, ma la partita è cambiata e per noi si è fatta in salita: per qualcuno era anche la prima volta al Rocchi e capisco che non è facile rimettersi a giocare in quelle condizioni”.
Poi la squadra ha reagito: “Dopo il pareggio abbiamo fatto meglio – argomenta lo stopper – e abbiamo giocato tutto il secondo tempo all’attacco, ma il gol non è arrivato sia per le parate del oro portiere, sia per sfortuna, se penso al palo di Scardini all’ultimo minuto”.
Giovane sì, ma si sente un condottiero. Quella maglia a strisce gialloblù la senta tatuata sulla pelle: la onora e il suo compito e infondere quello stesso amore che prova per la Viterbese ai compagni: “Ci spero – confessa - e ci sto provando . So che non è un compito facile, ma cerco di trasmettere agli altri quello che io ho imparato in tutto questo tempo alla Viterbese: voglio trasmettere la carica che si prova indossando questa maglia”.
Quest’anno l’uomo in più sembra essere il tecnico Massimiliano Farris, anche lui ex giocatore ed ex capitano della Viterbese. Gli addetti ai lavori lo indicano come la vera anima, il segnale che qualcosa sta cambiando: “Con il mister ci troviamo benissimo – aggiunge – è una persona disponibilissima con cui c’è un dialogo continuo. Per qualsiasi cosa possiamo fare affidamento a lui. Anche per quanto riguarda il modulo ci troviamo bene c’è dialogo e collegamento tra i reparti. Dobbiamo solo continuare così, speriamo per far bene”.
Intanto la squadra continua la preparazione in vista del match di domenica prossima contro il Fiesolecaldine per la seconda di campionato: occasione del riscatto contro un avversario da prendere con le molle. Lo sa anche Fapperdue ha già messo in guardia il gruppo. Da buon difensore e capitano ha imparato il mestiere.