ANNO 16 n° 273
La “bella gioventù” che si differenzia…
03/02/2021 - 11:29

di Massimiliano Morelli

Con buona pace di chi guarda il mondo giovanile con l’occhio severo, magari semplicemente per il fatto che ai suoi tempi le cose si facevano meglio, arriva la statistica che sbalordisce un po' tutti in tempi distratti dalla pandemia, Soprattutto nell’era in cui alcuni organi d’informazione quando raccontano storie giovanili puntano sulle risse, sugli assembramenti, sul tempo perso con i videogiochi. Ecco, secondo un’indagine svolta dall’Istituto universitario salesiano di Venezia sul tema “Attenti al cibo, all’ambiente e agli sprechi”, che descrive gli stili di vita consapevoli dei giovani italiani, nove giovani connazionali su dieci fanno la raccolta differenziata, chiudono la luce quando escono di casa, cercano di riciclare e di sprecare meno acqua possibile. Inoltre, su un campione di 3.300 soggetti, una percentuale tra il 40% (al Nord) e il 60% (al Sud) di ragazzi tra i 14 e i 18 anni cerca di acquistare il cibo biologico. È una “fotografia” per certi versi inattesa e regala l’istantanea di adolescenti molto distaccati dal comportamento degli adulti. Inoltre, si legge sempre nell’indagine, per muoversi preferiscono forme di mobilità alternativa: “a piedi” si sposta il 23,7% di essi, col bus il 15,1%. E forse se gli autobus non fossero affollati come la spiaggia di Stintino a Ferragosto, la percentuale potrebbe anche raddoppiare…

 

 






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