ANNO 16 n° 274
La Banca di Viterbo incrementa il patrimonio
a garanzia del territorio
Bilancio approvato con un utile netto
di quasi 3milioni e mezzo di euro
15/05/2012 - 03:06

VITERBO – Un utile netto di 3milioni 465mila euro, pari al 25 per cento in più rispetto all’anno precedente, e un incremento di quasi il 7 per cento in più sia sui depositi che sulle somme impiegate.

Questi i numeri con cui la Banca di Viterbo si è presentata all’assemblea generale dei soci, la numero 101, che si è svolta al centro sportivo “Sacro cuore – Palazzetto del pattinaggio” a Viterbo.

La crisi economica che attanaglia l’Italia e l’Europa ha fatto conoscere all’opinione pubblica termini come derivati e titoli spazzatura, ovvero tra quei fattori che vengono sempre più comunemente indicati come i “virus” di un’economia malata, drogata, globalizzata e virtuale. Fattori che, secondo la visione di un’economia più etica, ha interrotto la vera funzione degli istituti di credito ed ha instaurato una sorta di “dittatura” delle banche attraverso la finanza, più o meno tossica.

In questo quadro la Banca di Viterbo, pur essendo parte integrante e attiva del mondo contemporaneo e delle sue regole, anche economiche, vuole invece continuare a fare… la banca: “Certo – dice infatti il direttore Massimo Caporossi – il quadro internazionale non avvantaggia nessuno. Può sembrare paradossale ma tutto ciò che capita nel mondo, oggi riesce ad influenzare anche realtà locali come la nostra. Ma forse è proprio in questa ottica che va letta, probabilmente ancora con più soddisfazione, l’approvazione del bilancio che ha incrementato sia la raccolta che l’impiego di risorse, con un utile netto del 25 per cento in più rispetto all’anno precedente, pari a 3milioni 465mila euro”.

“Una somma – continua Caporossi – che porta il patrimonio complessivo della banca di Viterbo a 57milioni di euro, con requisiti di solvibilità doppi rispetto a quelli minimi richiesti dal sistema. Faccio notare – precisa il direttore – che, considerando l’incremento del patrimonio come la nostra finalità, i numeri appena citati sono la garanzia assoluta del nostro lavoro e delle prospettive della banca”.

“Questi dunque i risultati – conclude Massimo Caporossi – e il solco tracciato per continuare la nostra marcia come volano dell’economia del territorio, considerando anche che siamo l’unica banca locale rimasta. Forti di una base sociale vasta e qualificata, e di personale altamente motivato, nel prossimo triennio non abbiamo alcuna intenzione di rimanere al palo, ma continueremo la nostra mission al servizio delle imprese e delle famiglie. Con la massima attenzione, visti i tempi, ma con altrettanto spirito di solidarietà”.

Nel corso dell’assemblea sono state rinnovate anche le cariche sociali. L’avvocato Luigi Manganiello è confermato alla presidenza. Questi gli amministratori: Vincenzo Fiorillo, Alessandro Caravello (nuova carica), Silvio Ranaldi, Daniele Di Marco, Giuliano Pagnottella, Domenico Brugiotti, Giuseppe De Rosa, Marco Grani.

Collegio sindacale: presidente Roberto Migliorati. Emilio Dottori (effettivo), Marco Santoni (effettivo), Massimiliano Fontana (supplente), Gianluca Maculani (supllente).

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