ANNO 16 n° 275
La Asl mette in rete
la riabilitazione
Presentato il nuovo ambulatorio di Posturologia di Belcolle
06/10/2016 - 12:56

VITERBO – (e.c.) La riabilitazione si mette in rete, per garantire una completa presa in carico e la continuità delle prestazioni agli utenti che hanno bisogno di assistenza riabilitativa, dal ricovero al trattamento ambulatoriale, fino all’erogazione di prestazioni fisioterapiche a domicilio. Il nuovo servizio riabilitativo della Asl di Viterbo, illustrato in conferenza stampa stamattina, sarà presentato domani nell’open day che si svolgerà in contemporanea dalle 11 alle 14 in nove centri riabilitativi attivi sul territorio di altrettanti comuni della provincia (presso gli ambulatori di Belcolle, dell’Andosilla, di Tarquinia, di Acquapendente, di Ronciglione, di Soriano nel Cimino, di Bagnoregio, di Orte e di Montefiascone), alla presenza dei sindaci.

Taglio del nastro questa mattina a Belcolle per il nuovo laboratorio di Posturologia clinica, attrezzato grazie al contributo della Fondazione Carivit che ha donato all’ospedale viterbese un Laboratorio analisi del cammino (Lac) all'avanguardia, dotato di una pedana baropodometrica e del podoscanalyzer, due strumentazioni avanzate, diagnostiche e non invasive, per lo studio del piede e della diagnostisca clinica generale. È l'unica struttura in tutta Italia dotata di queste strumentazioni. Rinnovati anche i locali del reparto di fisioterapia. All’inaugurazione hanno partecipato il direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti; il direttore dell’unità dipartimentale di Riabilitazione, Sandro Zucchi; il presidente della Fondazione Carivit, Mario Brutti; i dirigenti Antonella Proietti e Antonio Bray.

'Abbiamo riorganizzato la rete della riabilitazione secondo le disposizioni del decreto regionale 159 - spiega Donetti -. L'obiettivo è il potenziamento di un servizio già esistente, con il miglioramento dell'accesso da parte dell'utenza e una distribuzione capillare sul territorio. La rete della riabilitazione mette in campo tutte le professionalità presenti in azienda in questo ambito specifico, al fine di garantire ai cittadini di tutto il Viterbese servizi omogenei per qualità e per quantità, indipendentemente dalla disponibilità di uno o più ambulatori. Si tratta di un altro piccolo pezzo del puzzle della riorganizzazione dei servizi che stiamo operando'.

'Una componente importante per quanto riguarda l’offerta territoriale – conclude Daniela Donetti – è poi quella legata all’assistenza domiciliare integrata (Adi), rivolta alle persone parzialmente o totalmente non autosufficienti. La rete ha un aspetto molto importante che è quello dell'innovazione, dato che si avvale grazie alla Fondazione Carivit, che ringrazio, di sofisticate strumentazioni tecnologiche. Inoltre, utilizza metodi di lavoro multidimensionali condivisi che ci consentono in modo congiunto di attivare piani di riabilitazione personalizzati per ogni singolo paziente. Così si migliora la qualità dell'assistenza'.

Soddisfatto il presidente Brutti. 'Quando interviene in queste situazioni - dice -, la Fondazione è soggetto di promozione del territorio di riferimento. Non siamo mecenati o benefattori, facciamo attività di promozione sociale. Lo facciamo volentieri, anche in tempi difficili'.

'Oggi inauguriamo un progetto iniziato sei anni fa da un'idea geniale del dottor Cimarello, che ringrazio, così come ringrazio l'ex di Macchiatela e la dg Donetti che hanno attuato la rete della riabilitazione e ci hanno creduto - dice Sandro Zucchi -. Questo servizio è un fiore all'occhiello della nostra Asl, siamo gli unici nel lazio che hanno questa rete, ci avviciniamo a livelli assistenziali di Toscana e Umbria, puntando agli standard di Emilia Romagna e Lombardia.

Il pool di lavoro conta circa 70 fisioterapisti, 50 divisi tra ospedali e ambulatori e 20 dedicati all'assistenza domiciliare. 'L’ambulatorio di posturologia clinica – spiega ancora Zucchi – ci consentirà di analizzare le patologie riguardanti la postura del paziente, prendendo in considerazione una serie di sottosistemi che normalmente risultano disfunzionali alla postura stessa: dall’apparato vestibolare a quello stomatognatico, fino ad altre situazioni che determinano un atteggiamento posturale non corretto. Inoltre, sarà possibile lavorare in equipe con altre specialità mediche, attraverso una valutazione a 360 gradi dell’utente e tenendo in considerazione non solo l’aspetto biomeccanico, ma anche quello psicologico. La persona verrà valutata nella sua interezza, nel suo insieme”. 

Da domani, poi, sarà attiva anche la prima unità di degenza ospedaliera a Montefiascone che, per la prima volta nella Asl di Viterbo, offre all’utenza la possibilità di ricovero, con otto posti letto (che in futuro potrebbero diventare sedici) appositamente dedicati, attraverso una terapia riabilitativa che viene effettuata, per almeno tre ore al giorno, nell’arco delle 24 ore. Il concetto di base da cui parte l’organizzazione della nuova rete e l’erogazione dell’offerta ambulatoriale sia negli ospedali che sul territorio: oltre alla possibilità di trattare pazienti in fase acuta, infatti, gli ospedali di centri principali di riabilitazione che forniscono prestazioni specifiche. E’ il caso, per esempio, di Tarquinia, dove ci si occupa di riabilitazione del pavimento pelvico con il metodo biofeedback, o di Civita Castellana, dove si trattano pazienti con patologie di carattere traumatico sportivo con il cryoultrasound.

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