ANNO 16 n° 178
La ASL di Viterbo al Cammino di Santiago con la Carovana di Juppiter: “Crescere insieme è già cura”
Il direttore generale Egisto Bianconi partecipa al pellegrinaggio. L’iniziativa si inserisce nel progetto “Selfie” e nelle azioni dedicate al disagio giovanile
27/06/2026 - 10:57

VITERBO – Un’esperienza di viaggio che diventa anche un percorso di crescita, inclusione e cura delle relazioni. È il senso della partecipazione della ASL di Viterbo al Cammino di Santiago attraverso la Carovana di Juppiter, progetto promosso dall’associazione guidata da Salvatore Regoli, che da anni coinvolge giovani, persone con fragilità, educatori e volontari in un’esperienza condivisa lungo le strade di Francia e Spagna fino a Santiago de Compostela.

A prendere parte ad alcune tappe del pellegrinaggio è stato il direttore generale della ASL di Viterbo, Egisto Bianconi, che ha camminato insieme ai partecipanti, condividendo momenti di vita quotidiana e riflessione all’interno di un contesto definito come un vero e proprio laboratorio di autonomia e inclusione.

«Questa esperienza dimostra che esistono percorsi capaci di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita – ha dichiarato Bianconi –. Camminare insieme significa conoscersi, sostenersi e superare limiti che spesso vengono attribuiti alle persone prima ancora che siano vissuti come tali. È un messaggio che riguarda tutti, non solo chi vive condizioni di fragilità».

La partecipazione alla Carovana si inserisce in un più ampio percorso che la ASL di Viterbo sta portando avanti sul tema del benessere adolescenziale. Negli ultimi mesi l’azienda sanitaria ha promosso il progetto “Selfie”, una delle più ampie indagini realizzate sul territorio provinciale sugli stili di vita e sul disagio giovanile, che ha coinvolto migliaia di studenti, famiglie e istituzioni.

Il lavoro ha trovato ulteriori momenti di confronto e approfondimento sul tema della cosiddetta “fatica di crescere”, con incontri di rilievo nazionale, tra cui quelli con lo psichiatra Vittorino Andreoli a Verona e con lo studioso Massimo Ammaniti, tra i principali esperti italiani della psicopatologia dello sviluppo.

Secondo Bianconi, esperienze come il Cammino di Santiago rappresentano strumenti educativi di grande valore: «Ascoltare gli adolescenti significa offrire loro contesti in cui possano sperimentare relazioni autentiche, responsabilità e fiducia. La comunità può e deve diventare parte del percorso di cura».

Il direttore generale sottolinea infine come il ruolo dell’azienda sanitaria non si esaurisca nell’erogazione di prestazioni, ma includa anche la costruzione di ambienti favorevoli alla crescita delle persone: «Le iniziative promosse da Juppiter dimostrano quanto il cammino condiviso possa generare fiducia, rafforzare i legami e offrire nuove prospettive, soprattutto alle giovani generazioni».






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