

VITERBO - (sim.lup.) - In arrivo forze fresche per la sanità viterbese. Da martedì sono aperte le domande al concorso per la copertura a tempo indeterminato di 153 posti come infermieri tra le Asl di Latina, Frosinone e Viterbo. Di questi, il numero più consistente sarà distribuito negli ospedali della Tuscia: ottanta unità.
''Una boccata di ossigeno, una mano santa'', esclama Mario Malerba, segretario del dipartimento socio sanitario della Cisl Viterbo, commentando la notizia. L’ultimo concorso per infermieri a Viterbo risale infatti a oltre dieci anni fa, tempo durante il quale il personale in servizio, oltre al logoramento dovuto alle delicate mansioni che svolge, si è sensibilmente ridotto a causa dei pensionamenti. L’attesa, insomma, era alta. “Di infermieri non ce n’è mai abbastanza”, spiega sempre Malerba. Forse neanche così si riusciranno a tamponare del tutto le carenze presenti in pianta organica, ''ma con 80 nuovi infermieri una parte consistente di questi vuoti sarà definitivamente coperta, senza parlare, poi, dell’importanza e della necessità di un ricambio generazionale''.
La selezione verrà fatta sulla base dei titoli e del risultato delle prove (scritta, pratica e orale, possibile ci sia anche una preselezione), al fine di stilare una graduatoria di idonei e vincitori. I candidati, all’atto dell’iscrizione, dovranno indicare nella domanda di partecipazione, in ordine di gradimento, le tre preferenze tra le sedi di Latina, Frosinone e Viterbo. Per presentare la domanda c'è tempo fino al 21 novembre.
Il bando, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, spiega che a Viterbo 24 posti sono riservati in favore dei volontari delle forze armate. Ma anche così quelli ''liberi'' restano comunque un numero molto consistente.
''Si faranno avanti di sicuro molti giovani, persone che sono al primo concorso – continua Malerba – ma è logico immaginare una forte partecipazione da parte di infermieri che lavorano nella sanità privata attratti dalla possibilità di lavorare in quella pubblica, con le garanzie che ne conseguono. Per altri sarà anche un’occasione per rientrare a casa dopo essersi spostati in altre regioni per poter lavorare. A questo punto – conclude il rappresentante sindacale - non resta che augurarsi che le prove si svolgano il prima possibile, in modo da avere presto i nuovi infermieri al lavoro in corsia''.