ANNO 16 n° 112
L’ultimo saluto a Nadia Ferrari, la mamma di Marco Mengoni
Don Silvio: “Nadia era una donna molto forte, che ha vissuto la sua vita con molta fede”
Giulia
24/09/2024 - 12:34
di Giulia Ortenzi

RONCIGLIONE - Tutta Ronciglione si è stretta nel dolore nel giorno dell’ultimo saluto alla madre di Marco Mengoni, Nadia Ferrari, scomparsa a 65 anni dopo una lunga malattia. La notizia ha lasciato sgomentati tutti gli abitanti del comune che provavano un profondo amore per Nadia, che è sempre stata parte attiva della comunità attraverso la sua fede e il suo incondizionato amore per suo figlio Marco, per il quale è sempre stata un punto di riferimento. Per lei, l’artista aveva scritto il brano “Luce” nell’album Materia e, nel 2023, sul palco del Festival di Sanremo, aveva ringraziato la vita per avergli fatto superare momenti difficili, dedicando la vittoria proprio a lei.

Nadia era una donna molto amata da tutti. Donna di grande fede, ha deciso di rimanere sempre lontana dai riflettori, preferendo una vita privata e riservata. Nadia è stata però fondamentale nella vita di Marco, diventando una figura importante nella vita e nella carriera del cantante. Ha supportato e incoraggiato Marco sin da bambino, facendogli seguire i suoi sogni e la sua grande passione per la musica.

Marco non ha mai nascosto l’amore che prova per la madre e quanto lei sia stata cruciale nella sua carriera, ma specialmente nella sua vita, dove lo ha aiutato nel mantenere i pedi per terra, una volta raggiunto il successo. Ha insegnato al figlio tutti i valori in cui credeva, insegnandogli l’umiltà, la dedizione e il rispetto per il lavoro, insegnamenti del quale Marco ha sempre fatto tesoro.

Nadia rappresenta un esempio di forza e umanità, una donna che ha affrontato le sfide della vita con coraggio. Le sue capacità di trasmettere i valori di umiltà e dedizione hanno lasciato un segno profondo non solo nella vita di Marco, ma anche in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerla.

Stamattina, il Duomo di Ronciglione era gremito di gente, che si è stretto per darle l’ultimo saluto. Il feretro, ricoperto di fiori bianchi, è arrivato dal policlinico Gemelli di Roma. Dietro c'è Marco, mano nella mano con il papà Maurizio. La chiesa è piena di parenti e persone che amavano Nadia. 

“Marco e Maurizio, Nadia era una donna molto forte. Durante la sua vita, che è stata costellata di sofferenze, ha lottato per più di dieci anni contro una malattia che continuamente strazia perché non fa vedere mai la sua fine. L’ha vissuta con molta fede, sempre in maniera serena. Ha sempre preso parte attiva nella chiesa attraverso la messa domenicale. Un impegno di vita cristiana, una vita vissuta intensamente attraverso una vita semplice, sempre sorridente, sempre mite, sempre dolce e soprattutto sempre discreta. Madre e moglie ce l'ha messa tutta. Una donna che amava la musica, la sua passione, che tu Marco hai ereditato” queste le parole del parroco Don Silvio.

Marco è seduto in prima fila accanto al papà. Non toglie lo sguardo dal feretro di mamma Nadia e ogni tanto rivolge gli occhi verso l'alto. Ad accompagnarlo anche tutto il suo staff, che ormai è diventato come una seconda famiglia. 

A ricordare con affetto Nadia anche Paola Meli: “Cara Nadia, il legame tra noi era molto forte. Ci legava soprattutto la fede, che ti ha reso un punto di riferimento nella mia vita. Per noi questa è una vita di passaggio, la vita vera inizia nell’aldilà. Ora che sei volata in cielo ti prego di essere vicino a tutti noi e di asciugare le lacrime di tutti, specialmente quelle di Marco e Maurizio. Ti voglio bene Nenne”.

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Durante questo giorno di dolore, un pensiero affettuoso va a Marco, Maurizio e a tutta la sua famiglia, che in questo momento di dolore possa trovare conforto e forza nell’amore che li circonda. Nadia vivrà sempre nei ricordi, nelle canzoni e nell’amore che ha sempre dimostrato per tutti.

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