

L'attore è incappato in una gaffe e centinaia di utenti l'hanno insultato, ora la gestione passa a un manager
Gli oltre 8 milioni di follower rimarranno molto delusi. Ashton Kutcher ha deciso di lasciare Twitter. O meglio ogni suo pensiero verrà controllato da un gruppo di management, dopo lo scandalo Joe Paterno.
L'attore , infatti, ha postato un tweet sull'allenatore cacciato del Pennsylvenia State University, pensando che il suo licenziamento fosse legato agli scarsi risultati della squadra. Non era così. Paterno è stato accusato di aver abusato di 8 bambini. Kutcher che non si era reso conto della vicenda è stato insultato da centinaia di persone. E le scuse non sono bastate.
LA VICENDA- «Come testimonial contro gli abusi sessuali sono davvero mortificato», scrive la star di Due uomini e mezzo sul suo blog. Gli insulti sono continuati. E l'attore ha deciso di fare un passo indietro. «Quando ho cominciato a usare Twitter era più che altro una piattaforma di comunicazione, sulla quale le persone potevano dire quello che pensavano in tempo reale e se i fatti erano sbagliati la comunità te li segnalava e tu potevi correggere». Le cose sono cambiate.
«Twitter è cresciuto. I tweet di un singolo diventano notizia da trasmettere in tutto il mondo. E gli errori sono diventati obiettivo di aspre critiche». Insomma, se quando Kutcher si è iscritto al social network «pensavo mi potesse aiutare a essere più vicino ai miei amici, ora mi rendo conto che è qualcosa di più». Perciò «ogni cinguettio verrà controllato».
Perché «se si hanno 8 milioni di fun è una responsabilità». Kutcher ha più volte usato Twitter appunto per comunicare con i suoi amici. Persino con la ex moglie Demi Moore. Decine le fotografi postate sul social network. Pensieri, battute e umori tutti sul web.
B.Arg. Corriere.it